Attenzione
Appello dell’Ail: continuate ad aiutarci
Szorenyi: «Per la prima volta da 26 anni non ci saranno le uova di Pasqua contro le leucemie, ma non smettete di donare»
Massa Carrara. La Ail (associazione italiana contro le leucemie) di Massa Carrara non sarà in piazza con le uova di Pasqua, come ogni primavera, ma lancia un appello: «Donate comunque, è importante».
I volontari della sezione provinciale Ail, così come quelli dell’associazione non potranno essere nelle varie piazze apuane per la vendita a scopo benefico delle uova di Pasqua. Il presidente Ezio Szorenyi lo ha comunicato a tutti i volontari e ai cittadini con un messaggio: «Ciao – scrive il presidente– per la prima volta dopo 26 anni, non potremo scendere in piazza con le nostre uova e molte delle attività che supportiamo sono a rischio. L'emergenza coronavirus ha esposto ognuno di noi a rischi che non avremmo mai potuto immaginare. Chi lotta contro un tumore del sangue rischia molto di più. Dona ora e aiutaci a continuare a sostenere i fondamentali servizi per affrontare la malattia. Ogni piccola cifra che potrai donare potrà fare la differenza in questo momento. Non lasciamoci sconfiggere».
Il responsabile Ail apuano precisa comunque che è online la campagne facebook #iosonoarischio, al seguente link:https://bit.ly/2xAupzD«Vi preghiamo di contribuire e condividerla il più possibile– chiede il presidente– Invitate tutti i vostri amici alla raccolta fiondi che è possibile anche utilizzando l'Iban della nostra sezione provinciale di Massa Carrara: IT 09I0617524504000081751180. Grazie per il vostro aiuto».
Il dottor Szorenyi aggiunge che «da oltre mezzo secolo Ail scende in piazza in due momenti dell’anno, con le tradizionali manifestazioni di raccolta fondi, legate alle stelle di Natale e alle uova di Pasqua. Quest’anno, purtroppo, l’appuntamento con le uova, fissato per il 27, 28 e 29 marzo è saltato, ma chiediamo a tutti i cittadini di donare comunque perché i volontari anche se non potranno per legge scendere in piazza continueranno ad essere attivi per aiutare tutti i pazienti. Donare significa anche sostenere le varie iniziative dell’associazione apuana come le preziose borse di studio per medici che contribuiscono alle cure dei molti. Spesso si tratta di bambini. Infatti, in età pediatrica i tumori più diffusi sono quelli ematologici e nel 25% dei casi si tratta di leucemia acuta. Come è noto le leucemie croniche, la cui velocità di progressione è inferiore, invece, sono più comuni tra gli adulti». —
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