Sicurezza
Rischio cassa integrazione per i lavoratori dell’autostrada
I sindacati ritengono sia inutile «Il gruppo ha un bilancio decisamente positivo e cercare soldi pubblici in questo momento è sbagliato»
massa-carrara
Ipotesi di cassa integrazione per il personale Autostradale Salt tronco Autocisa A 15 Parma – La Spezia. Le Segreterie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisll, Uil Trasporti, Ugl e Sla, insieme alle rappresentanze dei lavoratori hanno ricevuto giovedì la comunicazione della Società Autostrada Ligure Toscano e Tronco Autocisa A15, per l’attivazione della cassa integrazione ordinaria per l’emergenza Covid- 19. «Nonostante le previsioni di bilancio 2019 dell’Azienda sono molto positive – Autocisa dovrebbe chiudere con un attivo di 12 milioni di utili – il Gruppo Gavio cerca di utilizzare fondi pubblici, presentando una richiesta di Cigo, che sottrarrebbe risorse a settori che sono davvero in enorme difficoltà come la Sanità, i Trasporti, il turismo, le aziende Metalmeccaniche ed altre».
Le organizzazioni sindacali ritengono che sia un modus operandi del gruppo «scorretto e soprattutto poco rispettoso nei confronti dei lavoratori e di tutti i cittadini. La stessa velocità di azione non l’abbiamo riscontrata quando, come sindacati denunciavamo che l’azienda nonostante i decreti ministeriali con enorme ritardo e dopo tante sollecitazioni, è intervenuta per fornire dispositivi di protezione individuale e mettere in campo le misure per contenere la diffusione del virus tra i lavoratori».
Situazione non del tutto risolta. «Ancora oggi manca del materiale necessario per far svolgere le attività ai lavoratori in sicurezza dei vari comparti. Come sindacati condanniamo con forza l’atteggiamento dell’azienda che chiede attivazioni di Cigo per un settore che non ne ha bisogno». —
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