Attenzione
«Ha sbagliato chi è sceso qui dalla Lombardia»
Parla Daniele Belotti, di Bergamo, commissario della Lega in Toscana: «È arrivato tardi il secondo decreto del governo»
Massa-Carrara
In Toscana la provincia di Massa-Carrara, oltre a essere quella dove si sono registrati più contagi di coronavirus in rapporto alla popolazione, è quella dove si registra il più alto tasso di letalità da Covid-19. Tra le ipotesi più accreditate, il fatto che numeri così alti siano dovuti alla “fuga dal Nord". Abbiamo analizzato questi terribili dati con il commissario della Lega in Toscana Daniele Belotti, residente a Bergamo che sta vivendo in questi giorni nella sua provincia, una delle situazioni più drammatiche.
«A Bergamo da oltre un mese vediamo una realtà che mai avremmo creduto possibile. I dati ufficiali di martedì sera parlano - dichiara l'onorevole Daniele Belotti - solo nella provincia di Bergamo di 1500 morti. In realtà sono molto di più, perché i deceduti non sono solo quelli affetti esclusivamente da coranavirus, ma anche le persone che avevano già altre patologie e il covid-19 li ha portati via per sempre. Abbiamo un centinaio di morti al giorno da circa un mese, il fronte massimo di "guerra" sono le case di riposo. In alcuni paesi si sono più che dimezzate in 15-20 giorni. Noi siamo tutti coinvolti, tutti abbiamo avuto dei lutti. Io mando - racconta commosso Belotti - almeno dieci messaggi di condoglianze al giorno. Da politico come coloro che hanno delle responsabilità, sono perennemente al telefono, per accogliere e cercare di dare delle risposte ai cittadini e agli amministratori disperati. Nel dolore, ma sto cercando di rimanere lucido e di dare un messaggio di speranza, anche se anche io, ho perso molti amici e conoscenti».
Nella provincia di Massa-Carrara ci sono tanti casi, dovuti anche al pendolarismo con il Nord e le seconde case utilizzate in piena emergenza. Perché secondo lei la sua Regione non ha controllato meglio?
«Il controllo in uscita - spiega Belotti - in quei giorni non era possibile, perché non era ancora zona rossa. Ma chi ha pensato di andare nelle seconde case nella provincia di Massa-Carrara e in Versilia, ha gravemente sbagliato perché ha violato le "norme del buonsenso" e preso in giro i residenti. Solo con il secondo decreto del Governo, è diventato un reato uscire, ma era sicuramente troppo tardi. Certamente all'inizio non tutti avevano capito la gravità della situazione. Purtroppo fino a due settimane fa, ho visto sui lungomare della Toscana tanta gente, anche questo non ha aiutato».
Si potevano evitare così tanti contagi in Toscana secondo lei, se anche il presidente Fontana avesse fatto da subito la Lombardia zona rossa?
«Non dipende dalla regione questa scelta - continua Belotti -, ma dal Governo. Più volte la Lombardia i primi di febbraio, chiese maggiori controlli per chi indipendentemente dalla nazionalità, tornava dalla Cina. Ma non è stato fatto».
Pensa che le elezioni regionali in Toscana saranno rimandate? Crede che tornerà in Toscana a fare il commissario o, rimarrà nella sua Bergamo per aiutare i suoi concittadini?
«È prematuro pensare alle elezioni regionali adesso, mi auguro veramente che siano rinviate. Il deposito delle liste dovrebbe essere fatto a fine aprile, ad oggi in piena emergenza è assolutamente impensabile poter fare riunioni e presentare dei candidati tra 20-25 giorni. Credo che tornerò, perchè tengo molto alla Toscana e voglio portare a termine il mio lavoro. Bergamo è nel mio cuore, ora e per sempre». —S.L.
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