Il Tirreno

L’addio a Roberto Bugliani, decano del Tirreno di Massa-Carrara

Roberto Bugliani nel 2004, insignito del titolo di cavaliere della Repubblica
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Roberto Bugliani nel 2004, insignito del titolo di cavaliere della Repubblica

Storico collaboratore del giornale, appassionato di ciclismo e di calcio, era stato funzionario dell’ufficio anagrafe ed elettorale a Massa

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Massa. Il coronavirus si è portato via anche una colonna della redazione del Tirreno di Massa-Carrara, il decano dei collaboratori Roberto Bugliani, grande appassionato ed esperto di ciclismo e di calcio. Aveva 83 anni. Un gravissimo lutto per la sua famiglia ma anche per noi del Tirreno e per quanti lo conoscevano e ne hanno sempre apprezzato le qualità umane innanzitutto, ma anche le capacità professionali. Roberto Bugliani è stato per lunghi anni all’ufficio anagrafe ed elettorale del Comune di Massa, non un semplice funzionario, ma un conoscitore nel profondo di tutti i meccanismi di un settore in continua evoluzione, basti pensare alle leggi elettorali che si sono susseguite nel tempo. Anche quando era in pensione, la sua esperienza in periodo di consultazioni elettorali si rivelava sempre preziosa. Un riconoscimento pubblico gli era arrivato nel giugno del 2004 quando era stato nominato cavaliere della Repubblica, un attestato pienamente meritato ma che aveva accolto come sempre nel segno dell’umiltà, il suo vero tratto umano. Roberto Bugliani metteva la sua cultura e le sue conoscenze al servizio degli altri. Sempre con un sorriso. Fino all’ultimo ha sempre aiutato noi del Tirreno: era la memoria storica della città, e per i cronisti più giovani un appiglio sicuro per evitare errori. Da qualche tempo aveva dei problemi di salute, che sembrava aver superato. Aveva ripreso ad uscire, con la sua inconfondibile 500, sperava di tornare ancora, per l’ennesima volta, alla commemorazione di Fausto Coppi, a Castellania. Ogni anno raccontava di quanta gente continuasse a rendere omaggio al campionissimo delle due ruote. Le condizioni di salute, dicevamo, sembravano in miglioramento ma un paio di settimane fa ha iniziato ad accusare i sintomi tipici del coronavirus: ricoverato, il tampone ha dato esito positivo, ma per qualche giorno sembrava reagire bene. Poi invece, il peggioramento repentino mercoledì mattina e ieri il decesso, tra lo strazio dei familiari che non hanno neppure potuto andare a fargli visita. Roberto era legatissimo ai familiari: il fratello Marzio con la cognata Lisa, la sorella Giuseppina, i nipoti Roberto e Serena. A Romagnano, dove abitava, tutti lo conoscevano e il lutto ha colpito al cuore la comunità. Davvero una gravissima perdita. —M.B.

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