Lutto
In giro per fare la legna, ma scoprono che in casa aveva i termosifoni
Controlli ad ampio raggio della polizia contro i “furbetti” che non rispettano gli obblighi del decreto governativo
CARRARA. Controlli ad ampio raggio della polizia contro i “furbetti” che non rispettano gli obblighi del decreto governativo. Un cittadino del Marocco è stato sorpreso, all’interno della sede di un’industria chimica, mentre era intento ad utilizzare abusivamente la doccia presente negli spogliatoi riservati al personale.
Un 25enne carrarese, controllato in orario notturno in una zona distante svariati chilometri dalla propria abitazione, dichiarava di doversi recare in farmacia, che distava, in realtà, poche centinaia di metri dalla stessa abitazione. E, ancora, una coppia veniva deferita all’Autorità giudiziaria in quanto aveva pensato bene di recarsi a casa di amici per cena per poi, prima di rincasare, sostare sulla pubblica via fumando una sigaretta.
E, sempre in materia di controlli, sono stati fermati tre individui che stavano discutendo in un’ area pubblica davanti la propria abitazione.
Un 28enne residente a Fosdinovo, località Marciaso, dopo essere già stato denunciato ex art. 650 c.p. dai militari della locale Compagnia Carabinieri, veniva denunciato nuovamente da personale dell’Ufficio Volanti in quanto, oltre a fornire una giustificazione non rientrante nei noti comprovati motivi per la sua presenza nel Comune di Carrara, riferiva di essere in attesa di un autobus di linea per raggiungere il padre, in località Marina di Carrara, per “un saluto”.
Un cittadino dominicano veniva controllato in orario serale: riferiva agli operatori di Volante d’aver appena accompagnato a casa un’amica, prelevata poco prima dalla stazione ferroviaria Carrara-Avenza. E, ancora, due cittadini carraresi, sorpresi a chiacchierare nell’abitacolo di un’autovettura, non fornivano alcuna motivazione per la loro presenza in loco e venivano, quindi, denunciato. Due 29enni locali venivano invece fermati a bordo di un’autovettura: uno dei due riferiva di essere in giro a procacciarsi legname per alimentare il caminetto di casa, esibendo autocertificazione recante come motivazione dello spostamento la dicitura “assistenza ai miei genitori”, nonostante si appurasse che l’abitazione familiare era provvista di impianto di riscaldamento a gas metano. L’altro riferiva di aver accompagnato l’amico nella ricerca della legna per poi dopo, eventualmente, farsi accompagnare al supermercato. Venivano, quindi, entrambi denunciati.
Questo un primo bilancio di tutta una serie di controlli che, così si legge nella nota del Commissariato di Carrara, hanno l’obiettivo «di fornire tangibili, concrete risposte volte a fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso con un’attenta opera di sensibilizzazione a 360° dell’intera collettività a limitare il più possibile gli spostamenti, evitando lo svolgimento di attività che esulino dai noti comprovati motivi, oltrechè di deterrenza e stigmatizzazione, col ricorso allo strumento penale,le eventuali violazioni».
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