Il Tirreno

Bernardi (alternativa per carrara) 

«Il sindaco adesso controlli che nei bacini non si lavori»

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carrara

«De Pasquale predisponga immediati controlli su tutte le cave ed intervenga con le sanzioni previste contro chi non rispetta l’ultimo decreto del Governo». Lo scrive in una nota Massimiliano Bernardi di Alternativa per Carrara.

«Riteniamo che davanti a questa pandemia così drammatica ed inedita, l’Amministrazione grillina non possa agire in ordine sparso senza una strategia mirata, perché questo comportamento può portare ad effetti negativi in termini di efficacia e tempestività degli interventi necessari per frenare il contagio– continua – Ora che abbiamo capito che si deve fermare tutto fino al 3 aprile ad eccezione delle imprese legate a una ottantina di settori dell’alimentare (ma anche gran parte della filiera della plastica lavora per l’agroindustria) e naturalmente della farmaceutica, non è più sostenibile il silenzio e l’inefficienza da parte Sindaco De Pasquale sulla chiusura totale delle Cave. I cittadini mi informano che purtroppo a tutt’oggi non tutte le Aziende aderenti a Confindustria Massa Carrara, del settore lapideo sia in cava che al piano, hanno sospeso la propria attività. Anche quelle che, dopo l’incontro in Prefettura avevano predisposto piani e misure di sicurezza per i propri dipendenti, oggi devono rispettare il Decreto del Presidente del Consiglio perché ormai non ci sono più le condizioni per andare avanti. Il Sindaco a questo punto ha l’obbligo di predisporre controlli oltre che sui cittadini “disobbedienti “anche sugli imprenditori del marmo “inadempienti” , e adesso più che mai ha il dovere di contribuire in ogni modo a rallentare la diffusione del virus che in città conta già troppi morti e contagiati». «Mentre le cooperative Gioia, Lorano e Canalgrande ed anche altre hanno già deciso di fermarsi, mostrando di essere persone responsabili che, al fine di tutelare la salute dei soci lavoratori, dei clienti, dei fornitori e dei loro familiari hanno preso questa importante e sofferta decisione, altre aziende sono ancora attive. I vari casi di contagi verificatisi in molte aziende del territorio confermano che in questo momento la priorità resta la salute, anche perché purtroppo constatiamo ancora che non tutti rispettano le regole e questi comportamenti insensati possono portare un intera comunità a vivere un’emergenza senza precedenti. Da qui la richiesta chiara verso il sindaco che ha la responsabilità a far effettuare più rigidi controlli alle Cave e pretendere il rispetto delle esigenze primarie di salute non piu rinviabili».

Bernardi chiedi quindi al sindaco De Pasquale e all’assessore e vicesindaco al Marmo Matteo Martinelli «di far rispettare le disposizioni che hanno già effetto e validità fino al 3 aprile che devono essere applicate, tra l’altro cumulativamente a quelle del Decreto dell’11 marzo e dell’Ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo, specificatamente a tutte le Aziende del lapideo che operano nelle nostre montagne». —

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