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Aveva schiaffeggiato un anziano 92enne, poi deceduto Arrestato in Romania

Aveva schiaffeggiato un anziano 92enne, poi deceduto Arrestato in Romania

Stefan Patarlageanu, 46 anni, è in attesa di estradizione L’accusa più grave è quella di omicidio preterintenzionale

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santo stefano magra

L’accusa è pesante: omicidio preterintenzionale, atti persecutori e lesioni personali aggravate. Dopo quasi 50 giorni di latitanza, la polizia romena su richiesta dei carabinieri della compagnia di Sarzana che avevano ottenuto un mandato di cattura europeo grazie al pm spezzino Federica Mariucci, hanno arrestato il romeno Stefan Patarlageanu.

Quarantasei anni, pensava di averla fatta franca rifugiandosi nella città di Valenni de Munte, invece ha trovato le manette. È stato lui a colpire con violenza al volto Romano Mantegazza, 92 anni pensionato della Vaccari Ceramica nella sua abitazione di Ponzano Magra, comune di Santo Stefano Magra, provocandone una rovinosa caduta a terra e il ricovero in ospedale in condizioni disperate. Che poi si aggravarono fino alla morte certificata lo scorso 29 febbraio.

Una tragedia che ha colpito al cuore l’intera val di Magra, e la famiglia Mantegazza: quel 13 febbraio infatti Giovanni Mantegazza, rientrando a casa aveva trovato il padre Romano a terra sanguinante, allertando immediatamente i soccorsi. Era stata la badante che si occupava dell’anziano, ex fidanzata per 6 mesi e connazionale di Patarlageanu a raccontare l’accaduto: l’uomo visibilmente ubriaco si era introdotto nell’abitazione e la stava aggredendo, quando Romano Mantegazza, notata la scena si era frapposto per metterla in salvo. E Patarlageanu aveva reagito colpendolo violentemente, per poi fuggire.

Successivamente i carabinieri avevano fermato l’aggressore, che se l’era però cavata con una denuncia a piede libero. In meno di 24 ore poi si era dileguato facendo perdere le proprie tracce. L’indagine dei carabinieri ha stabilito anche un’altra circostanza: Patarlageanu avrebbe obbligato la donna – che picchiava regolarmente, come avevano capito i militari il giorno stesso della denuncia, presentava infatti traumi contusivi mutipli e una microfrattura a uno zigomo - a seguirlo in un avventuroso ritorno in Romania, minacciandola di fare violenza nei confronti del figlio di lei.

Una storia bruttissima che si è conclusa nella giornata di mercoledì, dopo che i carabinieri agli ordini del capitano Federico Silvestri hanno raccolto tutte le testimonianze e le prove, c’è stata la richiesta di mandato di cattura emesso a livello europeo, e la collaborazione con le autorità romene è stata proficua. Ora l’uomo si trova in carcere in attesa dell’okay all’estradizione nel nostro paese dove verrà sottoposto a processo, con le accuse di omicidio preterintenzionale, atti persecutori e lesioni personali aggravate. —

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