Il Tirreno

Dante, morto 700 anni fa «È il nostro ambasciatore»

cristiano borghini

Il rilancio della Lunigiana con il Sommo Poeta 

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le celebrazioni

La giornata di ieri avrebbe dovuto essere l’inizio delle manifestazioni per il 700° anniversario dalla morte di Dante Alighieri, che ricorre nel 2021. Un appuntamento importante, in special modo per la Lunigiana, che ha ospitato il Sommo Vate durante il suo periodo di esilio da Firenze, trovando rifugio presso la corte di Mulazzo, ospite dei Malaspina nel 1307. Il legame tra Dante Alighieri e la Lunigiana è sempre stato forte, inciso nella storia e nei secoli da quelle terzine che dedicò a coloro i quali gli offrirono rifugio nell’ottavo canto del Purgatorio.

Dante si trovò ad essere delegato dai Malaspina alla stipulazione del trattato di pace con il Vescovo di Luni, segnando una pagina importante della storia della Valle della Luna. «Le impronte che Dante ha lasciato in Lunigiana sono vive più che mai - sottolinea il sindaco di Mulazzo Claudio Novoa – qui ha trovato ospitalità e ispirazione, ispirando al tempo stesso gli intellettuali locali. Festeggeremo virtualmente l’edizione zero del Dantedí, giorno scelto per celebrare il grande Poeta. Godiamoci questo giorno che rappresenta l’orgoglio di noi italiani. La nostra bellezza non è solo il made in Italy, ma è soprattutto ciò che ci accompagna e arricchisce l’umanità: il nostro stile, la nostra cultura, la nostra reputazione. A Mulazzo, come in ogni borgo in Lunigiana la sua orma è presente e viva. Con Dante troveremo occasioni valide per cooperare e costruire un grande progetto di territorio».

È stata organizzata una lettura virtuale che verrà eseguita da maestre e prof di alcuni brani tratti dalla Divina Commedia. «Un’iniziativa che vuole avvicinare i ragazzi a Dante – sottolineato Novoa – e che in questo periodo molto difficile vuole essere un segno di speranza. Attraverso la sua figura potremo rilanciare la Lunigiana, divenendo nostro ambasciatore nel mondo. Abbiamo intenzione di estendere il Parco Dantesco e creare una Via Dantis coinvolgendo la Lunigiana storica, così da far emergere le eccellenze storiche, culturali, gastronomiche e folkloristiche che ci sono». —

cristiano borghini

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