Sicurezza
Da sabato 28 marzo i primi posti nelle nuove intensive apuane
I macchinari arrivano il 28, lo stesso giorno in cui è stata annunciata l’apertura dei reparti in allestimento al Monoblocco. Per l'ex ospedale di Massa bisognerà aspettare la prossima settimana
MASSA-CARRARA. Arrivano i ventilatori per i reparti di terapia intensiva approntati dalla Regione in questi giorni. E alcuni di questi arriveranno in provincia sabato, come riferiscono dalla presidenza della Regione. In concomitanza con l’apertura del reparto al Monoblocco di Carrara, prevista per la stessa giornata. Qualche giorno in più invece dovrà passare per l’apertura del reparto all’ex Ospedale di Massa, annunciata sempre dalla presidenza per i primi giorni della settimana prossima.
La Regione Toscana è riuscita a recuperare 60 ventilatori invasivi e da giovedì saranno pronti i primi 60 posti aggiuntivi di terapia intensiva in Toscana, dei 280 previsti a livello regionale, per fare fronte all'emergenza Coronavirus.
Dei 60 ventilatori, secondo quanto appreso, 10 sono stati reperiti tramite giacenze, 25 noleggiati dall'azienda Altea, 15 provengono dalla Protezione civile e altri 10 da una donazione cinese.
E non sono gli unici in arrivo. La prossima ne sono previsti altri 40, per un totale di 100. Si tratta di donazioni della Croce Rossa e di acquisti di Estar.
Non è stato indicato con precisione a quali strutture verranno assegnati. Il criterio però indicato nei giorni scorsi dal presidente della Regione Enrico Rossi era piuttosto specifico. Aveva parlato di un sistema di vasi comunicanti, dove prevedere che la saturazione di un reparto in una provincia sarebbe stato colmato dalla disponibilità ad accogliere di un altro reparto sul territorio.
E questo sarà anche il principio che guiderà l’organizzazione dei nuovi reparti in costituzione. La priorità è di non lasciare fuori e in attesa nessuno che abbia bisogno di cure nei reparti intensivi.
E di costituire un numero adeguato di posti letto per superare il crescere di contagi, e si può immaginare di aggravamenti, atteso per i prossimi giorni.
I nuovi posti di intensiva saranno distribuiti nelle varie parti della regione in base alle esigenze. Oggi stesso potranno già partire nuovi posti a Lucca e a Pisa e da sabato anche a Massa e Carrara.
«All'interno di ciascuna area vasta tutti gli ospedali devono farsi carico, come in un sistema di vasi comunicanti, del carico delle persone che si ricoverano», ha spiegato Rossi nei giorni scorsi illustrando le decisioni prese dal sistema sanitario regionale, e sottolineando che «quando in una determinata zona e posti letto saranno esauriti entrerà allora in azione un'altra area, e si presterà a fare solidarietà con l'area dove questi posti sono andati invece in esaurimento».
Ieri è arrivata in Toscana una delegazione di medici cinesi che s’incontreranno con quelli toscani per mettere a disposizione le loro competenze nella gestione del Covid-19, acquisite sul campo nei lunghi mesi del contagio che ha colpito il paese asiatico.
Nei giorni scorsi il presidente si era detto preoccupato per la situazione delle terapie intensive anche nella provincia apuana: «ho fatto un giro negli ospedali provinciali più colpiti, quello di Lucca, quello di Massa, quello di Livorno, e ho potuto vedere come lì si sia giunti a un livello di occupazione dei posti letto di terapia intensiva davvero importante, davvero al limite». —
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