Il Tirreno

Accordo al Pignone: la produzione rallenta. È positivo al Covid-19 un operaio

Libero Red Dolce
Accordo al Pignone: la produzione rallenta. È positivo al Covid-19 un operaio

Confermato l’esito del tampone il 24 marzo. Baker Hughes: «Non è a lavoro dal 17». Ma Asti, ramo d'azienda con 93 dipendenti, continua a produrre

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA-CARRARA. L’accordo lo hanno sottoscritto in bozza a Firenze e vale per tutti gli impianti di Baker Hughes - Nuovo Pignone italiani: da oggi produzione fortemente rallentata. Allo stabilimento di Massa andrà avanti solo l’Asti, che si occupa di riparazioni e manutenzioni di turbine. Intanto però c’è il primo caso positivo al Covid-19 tra gli operai; un altro è in attesa di tampone mentre altri con sintomi influenzali sono in casa per precauzione.

Di seguito la posizione dell’azienda riguardo all’operaio positivo. «Baker Hughes è stata informata nella tarda serata di martedì 24 marzo, di un caso positivo di Nuovo Coronavirus tra i propri dipendenti all’interno del sito di Massa. L’ultimo giorno del dipendente in azienda è stato martedì 17 marzo. Attualmente il dipendente è in cura a casa. L’azienda ha provveduto ad informare tempestivamente tutti i dipendenti e fornitori che sono entrati in contatto con il dipendente negli ultimi 14 giorni per permettere loro di mettersi in autoisolamento come misura cautelativa. Si ricorda che l’azienda ha effettuato, dal 18 marzo, una ulteriore sanificazione straordinaria all’interno del sito di Massa, come parte delle attività proattivamente intraprese dall’azienda fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. L’azienda è in costante contatto con il dipendente e la famiglia a cui è vicina».

«C’è la soddifazione di avere molto limitato la presenza all’interno del sito. È un buon punto di sintesi, peccato perché potevamo arrivarci prima. Speriamo che non ci siano altri casi di positività e che l’accordo sia arrivato in tempo», dice il segretario della Fim Cisl Michele Folloni.

Per quanto riguarda gli impianti di Massa la società Aeroservice Technology Italy S.r.l. (Asti) continua ad operare. Nei giorni scorsi una lettera di 75 operai aveva chiesto il rallentamento della produzione e la cassa integrazione straordinaria. «Saranno ugualmente operativi la sala prove per la sola cella generatori gas e i servizi ausiliari di attività logistiche ricezione spedizione e imballo», si legge nell’accordo.

E ancora: «Sarà sospesa l’attività dei reparti di Pakaging, Meccanica, Montaggio, Fabrication e sala prove tranne attività di supporto a Asti. I giorni di sospensione delle attività saranno utilizzati anche per la definizione di possibili nuove modalità organizzative e di lavoro tali da ulteriormente incrementare la sicurezza degli operatori ai suddetti reparti in vista della ripresa delle attività. La chiusura di questi reparti inoltre garantirà una corrispondente riduzione della presenza del personale delle società in appalto».

Per il sito di Avenza, la società dichiara che «proseguirà le attività strategicamente rilavanti con una forte riduzione della presenza di personale (tanto diretto quanto delle società in appalto) subordinatamente alla pronuncia prefettizi».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web