Gioco
Rifondazione: un boomerang chiudere gli uffici periferici
Massa-Carrara
«La scelta di Poste Italiane di chiudere gli uffici periferici ci è sembrata un boomerang in questa fase di emergenza. I nostri concittadini ne pagano le conseguenze aggravando ancora di più il problema»: lo scrive Rifondazione comunista di Massa. E aggiunge: «Nei prossimi giorni si distribuiranno a scaglioni le pensioni e gli abitanti delle nostre valli di montagna saranno costretti a raggiungere il centro città per ritirarle. Questo significa che un centinaio di persone andranno a riempire i due uffici centrali mentre avrebbero potuto benissimo, in modo controllato e sicuro, limitarsi ad arrivare all'ufficio di Canevara».
«Invece di ridurre il rischio di contatto, lo si aumenta, soprattutto tra persone che per età, e spesso patologie, sono a rischio».
Come Partito della Rifondazione Comunista di Massa «ci rivolgiamo al Prefetto affinché obblighi Poste Italiane a riaprire l'ufficio di Canevara e gli altri periferici per lo meno nei giorni di distibuzione delle pensioni, anche se riteniamo che l'ufficio di Canevare, ultimo presidio rimasto in termini di servizi per tutta la montagna, debba continuare a svolgere il proprio ruolo proprio per evitare che gli abitanti delle nostre valli affluiscano inutilmente, e oggi pericolosamente, agli uffici del centro città».
Come scriviamo anche a parte, la prova del nove dell’affluso sarà il pagamento delle pensioni, che parte domani. Massa ha due uffici aperti tutti i giorni, Massa Centro e Massa via Carducci; Carrara solo quello in centro. Avenza è chiuso. Già ieri a Marina di Carrara, come testimoniano le foto della pagina, ci sono state lunghe code. La suddivisione in cognomi vedremo se basterà a evitare lunghe file.
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