Il Tirreno

la richiesta di confesercenti 

«Per le consegne nella ztl richieste fatte al momento»

2 MINUTI DI LETTURA





Massa

Dopo Confcommercio, anche Confesercenti Massa Carrara interviene sulla questione’ delle “consegne a domicilio” da parte delle attività commerciali: «Ci siamo mossi subito per replicare all’amministrazione massese che aveva detto che, per queste consegne, sarebbe stata necessaria la presentazione al Suap di una Scia. Scia invece non necessaria visto che la legge regionale dice l’esatto contrario – spiega Paolo Arpagaus presidente di Confesercenti Massa Toscana nord– In un momento così delicato per il Paese, con le nostre imprese in ginocchio, non crediamo che vi sia bisogno di burocrazia ma nemmeno di smanie di protagonismo come quelle di chi dopo una settimana dichiara di aver risolto la questione. Per fortuna– insiste il presidente- gli imprenditori hanno memoria, ancor più adesso che stanno subendo sulla loro pelle ogni provvedimento sia nazionale che locale. La rettifica e le nuove disposizioni già da una settimana rese ufficiali dall’amministrazione ci fanno piacere perché entrano nell’ottica della collaborazione e della semplificazione, senza ulteriore aggravio burocratico ai danni degli imprenditori. Ci chiediamo, quindi, quale sia stato il contributo di “altri” ad una settimana di distanza dalla risoluzione del problema».

Altra questione riguarda l’accesso alla ztl per chi fa consegne a domicilio. Spiega il responsabile Massa Carrara di Confesercenti Toscana Nord Adriano Rapaioli: «Il Comune ha annunciato, ancora una volta su facebook, che per la consegna a domicilio all’interno della ztl, il commerciante deve fare la comunicazione alla polizia municipale un giorno prima. Quindi se la mattina una persona chiama per avere pane o frutta, secondo il Comune, il commerciante dovrebbe consegnare il giorno dopo. Siamo all’assurdo. Chiediamo quindi che la comunicazione venga fatta al momento dell’accesso nella ztl». Confesercenti Toscana Nord fa comunque chiarezza sulle modalità del servizio a domicilio.

«Abbiamo realizzato un documento per quanto riguarda l’adeguamento del piano di autocontrollo per effettuare le consegne da compilare e portare in auto durante il servizio insieme ovviamente all’autocertificazione che comprova l’uscita per lavoro – conclude Rapaioli -; serve per coloro che non hanno mai svolto questo servizio e non si affidano alle tradizionali piattaforme per le consegne. Il trasporto deve avvenire nel pieno rispetto delle regole igienico-sanitarie e la consegna mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro. Nel caso sia effettuato da un dipendente e non direttamente dal titolare si rende obbligatorio l’aggiornamento del Dvr (il documento valutazione rischio) presso le nostre sedi tutte le informazioni». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa