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Turimar, è ufficiale: pignorato l’immobile Debito da 4 milioni

Alessandra Vivoli
Turimar, è ufficiale: pignorato l’immobile Debito da 4 milioni

Mps Capital Service contesta il mancato pagamento del mutuo Ora il rischio dell’asta per i soci, Bogazzi in primis, è reale

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Turimar: è partita l’esecuzione immobiliare. Pignorato il complesso fronte mare, chiuso dal 2016, che comprende la colonia Torino e la Olivetti a causa di un debito da oltre 4 milioni.

Come avevamo annunciato proprio sul Tirreno alla fine dei gennaio la procedura esecutiva ha preso gambe. Mps Capital Service spa (società del Gruppo Monte dei Paschi di Siena spa) contesta il mancato pagamento delle rate di mutuo, a suo tempo contratto, alla società Turimar turistica Marina, per realizzare, in quel mega complesso, una serie di migliorie e opere di ristrutturazione.

Quasi l’80% delle quote Turimar sono di Asi (Agenzia Sviluppo industriale) e quella società fa capo a Fingildo degli eredi di Daniela Conti, all’armatore Enrico Bogazzi e alla famiglia Pardini. Turimar - per ricostruire i fatti - nel 2002 chiede, e ottiene, un mutuo per diversi milioni di euro da Mps Capital Service. Ora chi il mutuo lo ha erogato contesta il mancato pagamento delle rate tanto che nel gennaio scorso era stato notificato alla società un precetto: l’avviso cioè che, in caso di mancato pagamento, sarebbe scattato il pignoramento. A quel precetto Turimar Turistica Marina srl aveva fatto opposizione. Ma la banca non si era fermata e aveva, con un reclamo, contestato la sospensione concessa in prima battuta dal giudice e poi revocata dal collegio del Tribunale Apuano.

L’iter. Il pignoramento è stato notificato e trascritto nei pubblici registri immobiliari, quindi si è attivata la procedura che dovrebbe concludersi, se non interviene prima il pagamento, con la vendita all’asta.

Il rischio dell’asta per la Turimar è reale. I soci - l’armatore Bogazzi in primis - sono imprenditori con una importante solidità finanziaria. Se il debito non sarà saldato ( i tempi della procedura adesso sono più lunghi a causa del blocco delle attività del tribunale legato all’emergenza coronavirus) e questo l’idea del contenzioso con la banca lo fa pensare, visto a un concreto disinteresse da parte di Turimar. Adesso il regolamento urbanistico c’è, ma il rischio è che Turimar passi in nuove mani. Venduta all’asta. E che quindi si metta la parola fine, questa volta con tanto di passaggio di proprietà, del famoso progetto colonie.

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