Il Tirreno

i dati delle ultime 24 ore 

Ci sono 28 nuovi casi positivi in provincia e altri sei morti. I contagiati salgono a 286

Manuela D’Angelo
Ci sono 28 nuovi casi positivi in provincia e altri sei morti. I contagiati salgono a 286

I deceduti sono cittadini di Massa, Carrara, Mulazzo, Pontremoli e Tresana. In Toscana ci sono state 42 guarigioni 

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Massa-Carrara

È un altro bollettino di guerra quello che arriva, puntuale ormai ogni sera, dalla Usl Toscana nord- ovest e dalla Regione, in piena emergenza coronavirus.

Ci sono stati, nelle ultime 24 ore, in tutta la Provincia di Massa-Carrara, altri 28 casi positivi al Covid-19, di cui 9 a Massa, 4 a Carrara e uno a Montignoso; in Lunigiana, territorio, al momento ancora tra i più colpiti dai contagi, si registrano un caso ad Aulla, 4 a Pontremoli, 2 a Mulazzo, 3 a Fivizzano, 2 a Villafranca, uno a Bagnone e uno a Licciana Nardi. In totale le persone che hanno contratto il virus sono 286.

A morire, per la maggior parte nel reparto di malattie infettive del Noa di Massa, sono state invece altre sei persone: Vittorio Ronchi di Carrara, aveva 76 anni; Giancarlo Parodi di Pontremoli, 87 anni; un 78enne e un 85enne di Massa; un 80enne di nazionalità tedesca residente a Tresana, morto però all’ospedale di Lucca e infine la vittima più giovane della giornata, un cittadino di Mulazzo di 69 anni. Così, in maniera quasi inarrestabile, salgono a 26 i decessi avvenuti a Massa-Carrara da quando è partita la pandemia del coronavirus, la maggior parte, 15, negli ultimi due giorni.

E in numeri in Toscana non sono migliori: salgono a 2.277 i contagiati da Coronavirus nell’intero territorio regionale dall'inizio dell'emergenza e 91 sono i decessi accertati per aver contratto il virus. Ogni giorno, secondo il report della Regione, sono centinaia in più i casi positivi: soltanto ieri 265 nuovi contagi, in aumento rispetto ai 219 registrati il giorno precedente, ma inferiori ai 311 di giovedì scorso, che per la Toscana è stato il giorno più nero, quanto a contagi, dal momento in cui è partita la pandemia. I nuovi decessi in Regione nella giornata di ieri sono stati 19. Spetterà in ogni caso all'Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta di persone di età compresa tra i 58 e i 100 anni, tutte affette da più patologie.

Dall'inizio dell'emergenza, questo l’unico dato positivo, ci sono state 18 guarigioni virali (i cosiddetti 'negativizzati”) e 24, invece, sono state le guarigioni cliniche. I casi attualmente positivi in cura sono 2.144. Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 921 di cui 215 in terapia intensiva. Dei 2.277 tamponi risultati positivi questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 514 Firenze, 215 Pistoia, 129 Prato (totale Asl centro: 858), 356 Lucca, 281 Massa-Carrara, 234 Pisa, 130 Livorno (totale Asl nord ovest: 1001), 120 Grosseto, 144 Siena, 154 Arezzo (totale sud est: 418). Dal monitoraggio giornaliero sono infine 2.702 le persone in isolamento domiciliare su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest. Non si contano, ormai più, le quarantene, anche volontarie, messe in atto nei Comuni della Provincia apuana. Numeri, sì, ma soprattutto persone, a cui ogni giorno sindaci e governatori rivolgono un augurio di pronta guarigione.

La Toscana sta facendo tanto: il presidente Enrico Rossi aggiunge anche che «siamo tra le regioni che hanno saputo attivare una produzione locale di mascherine chirurgiche, camici, tute, visiere, disinfettanti ed in prospettiva lavoriamo anche per una filiera produttiva di ventilatori polmonari per terapie intensive, viste le difficoltà di fornitura dall’estero. Tuttavia– conclude– se non si adotta la possibilità di autocertificare tali filiere produttive, rischiamo che i confezionatori di mascherine smettano di lavorare lasciando scoperti i bisogni di protezione degli operatori sanitari». —

Manuela D’Angelo

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