Il Tirreno

Un appello per salvare il commercio locale

Tutte le associazioni di categoria sottoscrivono il documento di richieste dell’assessore Baratta e chiamano la deputata Pd

3 MINUTI DI LETTURA





Massa Carrara

Un appello al sostegno delle attività commerciali e delle famiglie condiviso da tutti: le associazioni Confimpresa, Confcommercio, Fenapi e Confesercenti di Massa Carrara, si associano all'appello dell'assessore al Bilancio del Comune di Massa Pier Lio Baratta, con cui è stato iniziato un percorso condiviso.

Nel suo appello, che le associazioni si augurano venga accolto per il bene della comunità, l’assessore Baratta aveva evidenziato come “Il momento che sta attraversando la nazione impone ad ogni cittadino di fare appello al senso di responsabilità affinché ogni singola azione sia indirizzata al bene ed al progresso dell’umanità. L’emergenza sanitaria sa aggravando la situazione socio economica in cui vertono famiglie ed imprese che navigano a vista nel mare dell’incertezza. Da qui la necessità di consentire agli operatori dei settori più vulnerabili di ritrovare la rotta con l’aiuto di tutti, cittadini, imprese, banche ed amministrazione. In primis– continuava Baratta– nel nostro piccolo, facciamo appello ai proprietari di immobili locati a quelle attività economiche soggette a restrizioni. Invitiamo in particolare detti soggetti a valutare, ciascuno nelle proprie possibilità, così come previsto da disposizioni governative per proprietari di strutture ricettive, nel caso di bisogno, congrue dilazioni, o riduzioni dei canoni locatizi in favore di quelle attività che hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno l’ossatura delle nostre città. Consapevoli della difficoltà del momento abbiamo attivato e stiamo tuttora adottando ogni strumento per contenere e limitare la diffusione di un virus che sta aggredendo la salute e le finanze dei cittadini minandone l’incolumità fisica e psicologica. Per questo continueremo a chiedere a Governo, Regioni, istituti di credito ogni supporto affinché le azioni messe in campo dalla politica economica possano arrivare con rapidità e in modo capillare a tutti i livelli. Se sarà necessario siamo disposti, per il bene dei nostri cittadini, a superare i vincoli di finanza pubblica che sottendono alla redazione della pianificazione dell’ente, consapevoli di avere agito in buona fede e nel precipuo interesse di salvaguardare equilibri superiori”.

E spiegano i firmatari: «Dunque l’assessore Baratta ha aperto la strada per la risoluzione di alcuni grandi problemi che, soprattutto nei prossimi mesi e quando l’emergenza coronavirus finirà, interesseranno il settore del commercio. Infatti, non sarà così scontato per tutti gli esercizi apuani riaprire i propri locali quando il governo e le istituzioni locali ne daranno il permesso. Inizierà allora il periodo più difficile. Si dovranno fare i conti». Oggi a questo appello si aggiungono, oltre alle firme dell’assessore Pier Lio Baratta, quelle di Giuseppe Pieretti di Confcommercio, Daniele Tarantino (foto a destra) di Confimpresa Master-Formazione, Kadeli Florinda della Fenapi Massa Carrara e Adriano Rapaioli di Confesercenti Toscana. «Personalmente– dichiara Tarantino– ho immediatamente girato al consigliere regionale Giacomo Bugliani e alla deputata Martina Nardi questo documento, informandomi se stia lavorando ad ampliare la misura a tutti coloro che hanno attività non in categorie c1, i quali si sono resi subito disponibili a far si che la nostra voce arrivi a chi di dovere» —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa