Sicurezza
Massa: «Multa nella città deserta, sosta di 1 minuto»
Il rammarico di Lauro Giusti, biologo ed ex consigliere comunale: «I vigili non mi hanno chiesto il modulo di autocertificazione»
Massa
Il dotto Lauro Giusti, in una lettera aperta, spiega: «La mia professione di biologo mi rende sempre più consapevole della gravità del momento e, quindi, da quando sono in vigore le nuove disposizioni mi sono imposto di uscire dalla mia abitazione una sola volta a settimana per acquistare i beni di prima necessità e lunedì era il giorno stabilito. Il fatto: prima di recarmi al supermercato, ho parcheggiato in via Chiesa per acquistare i quotidiani presso l'edicola adiacente al teatro Guglielmi. Trascorso un minuto o pochi secondi di più, sono uscito e ho visto sul cristallo anteriore della mia macchina una multa per divieto di sosta mentre l'agente stava rientrando in macchina. Alle mie rimostranze l'unica risposta che mi è stata data è che ero in divieto di sosta e che le regole vanno rispettate. Devo tra l'altro aggiungere che in quel momento Massa era deserta e, quindi, figuriamoci di quale intralcio e pericolo per il traffico mi sono reso responsabile. Comunque, a scanso di equivoci, immediatamente mi sono recato agli uffici postali a pagare il bollettino rilasciatomi. Fin qui niente da recriminare anche se, a mio avviso, in chi è deputato a certe mansioni dovrebbe prevalere sempre un po’ più di buon senso».
«Quello che mi lasciato sconcertato è che nessuno dei due agenti si è degnato di chiedermi chi ero, da dove venissi, dove sarei andato e se avessi avuto con me il modulo con l'autocertificazione, di non essere in regime di quarantena o altre prescrizioni. Morale: in un momento in cui tutti, dal singolo cittadino al massimo delle autorità, siamo coinvolti in questa difficile e impegnativa battaglia per limitare il diffondersi di questa grave infezione, il primario impegno del corpo dei vigili urbani della nostra città è quello di fare multe anche contravvenendo a quello che è un minimo di buon senso? Io non voglio assolutamente crederlo! Soprattutto per il rispetto che ho dei tanti amici e conoscenti appartenenti al corpo che quotidianamente fanno il loro dovere. Visto anche il mio passato di consigliere comunale, eletto per diverse legislature, tengo a ribadire il mio profondo rispetto per le istituzioni. Il mio intervento - conclude - è ovviamente rivolto al Sindaco ed al Comandante dei Vigili urbani: in questo momento così delicato l'input che si è dato alla Polizia Municipale è, in termini brutali, di fare cassa o quello di vigilare affinché siano ridotte le possibilità di contagio all'interno della nostra cittadinanza? Io voglio pensare e mi auguro che ad essere stata messa in campo sia la seconda delle mie ipotesi! Poiché credo che sia assolutamente chiaro che a fronte della mia infrazione chi l'ha comminata ne abbia commesso una certamente più grave, chiedo un tempestivo intervento affinché il fatto da me riportato resti un caso isolato».
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