Il dolore
Il sindaco di Massa Persiani chiede l’esercito
Troppi ancora in strada per l’amministrazione: «Gli sforzi della maggior parte dei cittadini rischiano così di essere vani»
Massa. Siamo arrivati alla soluzione più estrema: l’esercito per le strade della città, per prevenire il diffondersi del coronavirus. Per evitare che i cittadini escano dalle loro case. Non sono bastati gli appelli al buon senso e al rigore: il sindaco di Massa Francesco Persiani, come molti suoi colleghi in tutta Italia, ha inviato al prefetto apuano Paolo D’Attilio la richiesta di utilizzo dell’Esercito sul territorio. «Una richiesta che vuole essere un segnale con finalità dissuasive di deterrenza e di controllo delle violazioni dell'obbligo di restare in casa– spiega il sindaco Persiani– Le Forze dell’Ordine e la Polizia Municipale di Massa stanno svolgendo un ottimo lavoro con grande impegno, sacrificio e professionalità, ma le pattuglie e gli agenti sono insufficienti a presidiare il movimento sull’intero territorio massese. A maggior ragione se si considera che una parte della cittadinanza ancora non sembra avere preso coscienza della gravità del momento che tutti noi stiamo vivendo. Personalmente– continua il sindaco– ricevo moltissime segnalazioni di assembramenti, di persone che escono senza comprovato motivo e di traffico veicolare difficilmente ascrivibile solamente a persone che si recano a lavoro o che si muovono per attività soggette a deroga. La città di Massa sembra essere ancora troppo vissuta nonostante le norme rigide e serie che ognuno di noi dovrebbe seguire e perseguire».
Il sindaco da giorni, ormai e in tutti modi sta invitando la cittadinanza a restare a casa, ad uscire solo per lavoro o per svolgere le attività necessarie, così come previsto dalle disposizioni in vigore. Ma il messaggio non è arrivato a tutti. «Già prima dell’ultimo decreto– continua Persiani– nel comune di Massa avevamo chiuso i parchi, i cimiteri, le aree pubbliche, il pontile di Marina di Massa e i varchi a mare. In queste ore stiamo assumendo ulteriori misure restrittive anche in vista del fine settimana e dell’aggravarsi della situazione. Come amministrazione, abbiamo adottato ogni provvedimento possibile per limitare l’utilizzo dei luoghi pubblici, ma mi rendo conto che non basta e c’è bisogno di un segnale vigoroso per non vanificare gli enormi sacrifici che la maggioranza della popolazione sta compiendo con disciplina e senso civico. Nulla potrà mai comprimere i diritti costituzionalmente garantiti. Ma adesso le regole dovranno essere rispettate». —
Manuela D’Angelo.
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