Il Tirreno

«È difficile e abbiamo paura ma il volontariato per voi c’è»

Gianluca Uberti

Ecco come trascorre le giornate una volontaria ai tempi del coronavirus. Tra paure,  desiderio di aiutare chi soffre e bisogno di protezioni

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Aulla

Accanto allo sforzo titanico di medici, infermieri e operatori sanitari per contenere la montante epidemia da coronavirus, c’è l’opera dei volontari della Pubblica Assistenza "Croce Bianca” di Aulla. Ci sono Greta Lombardi, originaria della frazione di Canova, e le altre volontarie in prima linea in questi giorni. E quando arriva una chiamata c’è anche la paura. Con il cuore in gola si esce coi mezzi e si va incontro a chi ha bisogno di aiuto, senza sapere, però, verso cosa. «La situazione è difficile, ma noi ci siamo, il volontariato – spiega Greta Lombardi – non si è mai tirato indietro, tanto meno adesso. Il problema, però, è che scarseggiano i dispositivi personali di sicurezza. Quindi, c’è un gran bisogno di mascherine, occhialini, guanti e tute. Fortunatamente la popolazione locale ha risposto bene alla nostra richiesta di aiuto e si sta dando molto da fare per noi, cercando di donarci quanto le è possibile». Infatti, la “Croce Bianca” ha lanciato una raccolta fondi, con il metodo del crowdfunding, sulla piattaforma web “GoFundMe”, per ottenere donazioni. «Ormai riusciamo a capire – prosegue Greta – se chi chiede il nostro intervento, possa essere potenzialmente infetto dal Covid-19. Per questo abbiamo la necessità di proteggerci, perché la paura è tanta. Di certo la gente non chiama più per quelle che possono considerarsi piccolezze. Ora l’attenzione si concentra maggiormente sui sintomi del coronavirus».

Di conseguenza, i volontari della Pubblica Assistenza aullese necessitano di essere protetti dai rischi. In questo senso l’aiuto dei cittadini è fondamentale. Più guanti, occhiali, camici e, ovviamente, mascherine si riescono a mettere a disposizione di chi rischia la propria salute per tutelare quella altrui, meglio è. «Nel pieno dell'emergenza– si legge sulla pagina della Croce Bianca – dobbiamo garantire un soccorso appropriato. Mantenere alto il livello di sicurezza dei nostri volontari che, ogni giorno, si mettono in gioco per aiutare chi soffre. Con questa richiesta cerchiamo di reintegrare il materiale sanitario che si sta velocemente consumando». —

Gianluca Uberti

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