Gioco
«Riaprite i presìdi in Lunigiana Ci sono dei reparti vuoti»
fivizzano
Non ha toni morbidi la lettera che il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti ha inviato alla direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani. La questione riguarda la necessità di trovare nuovi posti letto per affrontare l’emergenza, con la Regione Toscana che ha scelto di ricavare alcuni spazi al Monoblocco di Carrara e al vecchio ospedale di Massa.
La proposta di Giannetti, invece, è quella di utilizzare i presidi sanitari «attualmente funzionanti e con personale», come gli ospedali di Fivizzano (dove c’è «un reparto completamente vuoto di chirurgia») e Pontremoli, per esempio, oppure il «piano completamente vuoto, ma riscaldato e facilmente utilizzabile, della struttura Don Gnocchi, con la possibilità di allestire 32 posti letto». «E si cercano gli ospedali chiusi?», si domanda con sarcasmo il sindaco di Fivizzano. Che chiede appunto all’Asl Toscana Nord Ovest di far «ripartire i ricoveri nei presidi della Lunigiana».
Poi Giannetti ci va giù più duro: «Abbiamo perso in questi giorni il nostro caro ex sindaco Paolo Grassi, non accettiamo di perdere altri concittadini per una gestione dell’emergenza poco rispondente». Ancora: «Il 118 non può dire alle persone che lo contattano, con febbre alta e problemi respiratori, di stare a casa senza andare nemmeno a visitarli, pazienti per lo più anziani, non si possono lasciare queste persone senza assistenza sanitaria, questa situazione è inaccettabile. Dobbiamo tornare a ricoverare per far sì che casi spesso curabili senza necessità di rianimazione rimangano tali, senza lasciarli nelle abitazioni per giorni con conseguente debilitazione della persona». «Mi auguro che l’appello non vada inascoltato, anzi attendo una risposta urgente», chiude il sindaco. —
Luca Signorini
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