Il Tirreno

Polemica e nuove regole sul cibo d’asporto

Libero Red Dolce
Polemica e nuove regole sul cibo d’asporto

Confesercenti critica l’obbligo di inserire l’attività nella Scia e attacca Balloni. L’assessore poi vara regole più elastiche

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MASSA. Nasce una polemica che pare rientrare tra Confesercenti e l’assessore al commercio Paolo Balloni sul tema delle consegne a domicilio. Dopo un post di quest’ultimo su Facebook che annunciava la necessità di inserire la consegna nella Scia (Segnalazione certificata di inizio attività). «Il Comune di Massa – attacca il presidente Confesercenti Paolo Arpagaus – invece di agevolare e promuovere questo sforzo mette i bastoni tra le ruote ai commercianti chiedendo, in maniera totalmente inappropriata, la Scia per effettuare il servizio». Ma in giornata è proprio l’assessore ad annunciare il nuovo regolamento cercando un compromesso.

Tutto nasce da un post pubblicato sull’account facebook del Comune d e su quello dell’assessore Balloni con questo avviso: «Le attività di ristorazione e gli esercizi assimilati devono essere chiusi al pubblico e possono svolgere l'attività solo con consegna presso il domicilio del consumatore, nel rispetto delle norme igienico sanitarie previste dalla direttiva europea 852/04. L'attività di trasporto, funzionalmente collegata all'attività di produzione, preparazione, vendita o somministrazione di alimenti deve risultare nella Scia relativa all'attività principale».

Secca era stata la risposta al post del responsabile Massa Carrara di Confesercenti Toscana Nord Adriano Rapaioli: «La prescrizione del Comune, oltre che inappropriata in un momento di particolare gravità, è anche sbagliata in quanto la legge regionale prevede che le vendite effettuate presso il domicilio dei consumatori siano soggette a Scia qualora non siano accessorie ad altra attività di vendita. Ciò vale anche per l'attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta al domicilio del consumatore».

Balloni però nel pomeriggio di ieri aggiusta il tiro. E, di concerto con Asl, vara nuove regole che definisce « un buon compromesso tra tutela salute e igiene e possibilità di fare commercio e aiutare gli altri, dato che riguardano anche le associazioni di volontariato».

Vediamo di cosa si tratta. «Le indicazioni date fino a stamani erano quelle nel post. Nel frattempo rilevando il fatto che aggiornare la scia in questo periodo aggiornare la scia era un adempimento scomodo e ci siamo attivati presso gli uffici Asl». Così introduce il tema Balloni. «In sostanza queste saranno le indicazioni:se l’attività già esistente effettua una consegna a domicilio esclusivamente per la propria merce , e prima non lo faceva, bisognerà soltanto che aggiorni il piano di autocontrollo, un documento giù presente nel negozio. Se inizia un’ attività differente, magari anche per conto di altri negozi, allora deve inserire nella propria Scia il trasporto conto terzi».

Poi le regole per il volontariato: «Quelle che si sono dotate di piano di autocontrollo che non prevede consegna a domicilio devono aggiornarlo prevedendolo. Quelle che nascono ad hoc per l’emergenza o i cittadini che vogliono adoperarsi per gli altri devono redigere un documento analogo, nel quale descrivono le modalità attraverso le quali presteranno il servizio. Infine i principi per tutti: «Il primo è che il cibo trasportato sia confezionato, chiuso o imbustato. Il secondo è che i cibi siano isolati dal mezzo con cui vengono trasportati, con telo poggiato sul sedile o sul pianale. E in ogni caso rispettare le prescrizioni sanitarie sull’emergenza covid-19».


 

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