Il Tirreno

«Il Monoblocco, una risorsa super»

Il Comitato: «Ha ancora tanti spazi per alleggerire il Noa, può essere determinante nella lotta al virus»

3 MINUTI DI LETTURA





Carrara

Il Comitato “Primo soccorso e urgenza Carrara” in una nota sottolinea che “Sono passati pochi giorni, poco più di una settimana da quando il Comitato ha inviato il suo ultimo comunicato: in appoggio all’idea del Sindaco di Carrara De Pasquale di valorizzare il vecchio Ospedale Civico, ex Maternità, per alleggerire il Noa in affanno. Il titolo che avevamo dato quel 10 marzo era “Il Civico di Carrara per garantire quarantena e rispetto della persona umana”. Sembra sia passato un secolo da quel 10 marzo , con vicende inattese e paradossali, che hanno inferto ferite alla sensibilità di ciascuno di noi e della collettività, che reagisce in modo variegato come variegato è l’essere umano. Ma un valore rimane inalterato il rispetto della persona umana, che intendiamo tutelare come possiamo, rivolgendoci alle istituzioni e ai decisori politici e ai vertici di Asl, rivolgendoci alle cittadine e ai cittadini. Per questo - si aggiunge - abbiamo continuato sul nostro gruppo Facebook “Rivogliamo il Monoblocco” a dare informazioni e comunicazioni, per continuare a stare insieme con la nostra gente”. Ed eccoci all’attualità: “Ecco perché interveniamo: ci ha colpito la visita del governatore Rossi domenica 15, soprattutto perché oggetto del suo sopralluogo, dallo stesso confermato erano strutture in precedenza ospedaliere: l’Ospedale completamente dismesso di Massa e il Monoblocco di Carrara. Il nostro amato Monoblocco, ex ospedale sì, ma dal 25 gennaio 2017 attivissimo Centro Polispecialistico dedicato ad Achille Sicari. Che il Monoblocco esisterà dando il meglio di sé per Servizi e Risorse umane oggi nessuno lo può mettere in dubbio: oltre settemila firme, raccolte in tempi non sospetti, lo garantiscono al di là degli impegni di Istituzioni Regionali e Locali. E di Asl. Allora - aggiunge il Comitato - vediamo di utilizzarlo al meglio questo nostro edificio prezioso dove ancora esistono spazi attrezzati: pensiamo in particolare ai locali del Pronto Soccorso, con strumentazioni che forse sono ancora utilizzabili, pensiamo a quegli spazi ancora vuoti in attesa di vivere e far vivere di Buona Sanità a dimensione umana. Ecco, se la visita veloce di Rossi può avere un fine, e senz’altro ce l’ha, auspichiamo che il Monoblocco abbia offerto una risposta alla sua ricerca. Siano questi spazi benefici nella loro ampiezza a ridare ossigeno alla nostra Sanità in questa fase colpita pesantemente da un virus capace di superare distanze e barriere, se non ben erette. Se il Noa è Ospedale Covid, allontaniamo da esso, per quanto possibile, quei servizi e quelle persone, pazienti e operatori sanitari, che devono essere garantiti per la loro vita e la loro dignità”.

E ancora: “Al Monoblocco questo dovrebbe essere possibile, posto com’è in una posizione baricentrica nella Provincia, con un riproponibile Pronto Soccorso collegato a Reparti perfettamente funzionanti. La visita e le affermazioni del governatore della Toscana, le sue parole, l’attenzione con cui i Sindaci stanno seguendo l’emergenza e la loro decisione nel tutelare la Popolazione ci fa ben sperare. Dicemmo un tempo “Non abbatterete il Monoblocco” Oggi possiamo dire che il Monoblocco potrà abbattere il Virus e le sofferenze del nostro Territorio. Infine, ma non per ordine di importanza, un ringraziamento a coloro che ci seguono con fiducia, ma ancor più agli Operatori sanitari che stanno dando il meglio di sé per la vita e la salute di tutti”. Al Monoblocco, per ora, sono previste 24 posti di terapia intensiva.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze