Italia
Carabinieri in lutto Morto per complicazioni il maresciallo Maggi
spezia
Arma dei carabinieri in lutto per la scomparsa, a 53 anni, del maresciallo maggiore in servizio alla stazione di Spezia Principale Massimiliano Maggi.
Il militare, che lascia la moglie e due figli, uno dei quali minorenne, entrambi studenti, è deceduto ieri mattina nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Sant’Andrea” della Spezia, a seguito di complicazione del quadro clinico dovute al coronavirus, che è stato diagnosticato all’uomo sabato 7 marzo scorso. Il 10 marzo, a seguito dell’aggravarsi delle sue condizioni, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dello stesso ospedale.
Il Comando provinciale di Spezia ha adottato tutte le disposizioni necessarie per la tutela del personale e dei cittadini venuti a contatto con il militare, anche mediante sottoposizione al tampone. Nessuna persona, né militari né civili, risulta, allo stato, affetta dai sintomi del coronavirus.
Il Maresciallo, originario della Spezia e residente a Beverino, si è arruolato nell’Arma nel 1993: nella sua carriera ha frequentato la Scuola Allievi Marescialli a Velletri e Firenze, ha prestato servizio a Marano di Napoli e all’Aliquota Operativa di Giuliano in Campania, alla stazione di Pontremoli, a quella di Borghetto di Vara e, dal 2011, prestava servizio alla stazione dei Carabinieri della Spezia Principale.
«Tutta l’Arma dei carabinieri cinge con il più intenso degli abbracci la sua famiglia e piange con dolore ed orgoglio un suo figlio che se ne va», scrive il comando provinciale della Spezia nel messaggio di cordoglio per la morte del maresciallo maggiore Massimiliano Maggi. —
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