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Montignoso 

Pusher in giro con la cocaina, per lui gli arresti domiciliari

Pusher in giro con la cocaina, per lui gli arresti domiciliari

Era sempre in circolazione e i carabinieri avevano notato le sue passeggiate. Addosso gli hanno trovato 13 grammi di cocaina. È di origini versiliesi

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Montignoso. Sono giorni di rallentamento dei fatti di cronaca nera legati a rapine e spaccio. Rallentamento, ma non blocco, tanto che nei giorni scorsi i militari della stazione di Montignoso hanno rivolto la loro attenzione nei confronti di un 45enne viareggino, che da tempo vive in provincia, che nonostante le misure varate dal governo per il contenimento della diffusione del Covid-19 – veniva spesso notato aggirarsi per le vie cittadine a qualsiasi ora della giornata. C’era qualcosa di strano e alla fine si è scoperto che vendeva cocaina.

Proprio dopo un pedinamento i carabinieri si sono immediatamente resi conto di non aver a che fare con un semplice cittadino noncurante delle prescrizioni sanitarie in atto, bensì con un pusher quotidianamente impegnato nelle sue attività illecite, che lo avevano addirittura portato a spacciare sostanze stupefacenti nei pressi della stessa caserma dell’arma di Via Fontana. Non appena i sospetti dei militari hanno trovato conferma, l’uomo è stato fermato mentre faceva rientro a casa al termine della sua attività e gli hanno trovato 13 grammi di cocaina imbustata nel cellophane.

Dopodiché le attività di perquisizione si sono spostate anche presso l’abitazione del 45enne, dove veniva sequestrata un’altra dose di cocaina già confezionata e pronta per la vendita, nonchè il materiale utilizzato per il confezionamento e per pesare òo stupefacente.

Il pusher, terminati gli accertamenti del caso, è stato arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ovviamente anche denunciato anche per la violazione dell’articolo 650, avendo palesemente disatteso le norme vigenti in materia di contenimento del Covid-19.
È stato portato in carcere e dopo è stato celebrato il processo con rito direttissimo in tribunale all’esito del quale il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

L’arresto dell’uomo, che è stato portato a termine proprio in virtù dell’intensificazione dei servizi perlustrativi svolti dai reparti dell’arma nella provincia di Massa-Carrara per garantire il rispetto delle misure di carattere sanitario varate dal Governo, ha inoltre evitato che quei 13 grammi di cocaina, che avrebbero portato nelle tasche del pusher circa 1500 euro, venissero immessi nel mercato della droga, inducendo gli eventuali “acquirenti” ad uscire di casa per procurarsi lo stupefacente, con l’inevitabile rischio di propagare ulteriormente il contagio del virus.


 

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