Sicurezza
Foto delle unghie di una cliente, denunciata
Nei guai una presunta estetista che mette sui social il lavoro appena fatto. Cna: il decreto è chiaro, bisogna stare chiusi
Massa Carrara Posta la foto delle unghie appena rifatte ad una cliente su Facebook: e scatta immediatamente la denuncia di Cna. Il post incriminato, segnalato dall’associazione alle forze dell’ordine e postato sulla pagina ufficiale, ritrae alcune foto scattate da una presunta estetista alle mani di una cliente. Nel post l’utente, presunta estetista specifica in una nota l’associazione artigiana, si vanta di aver usato guanti e mascherina.
Scrive Cna: "Ci sono pervenute diverse segnalazioni in merito a questo post in cui si evidenzia il comportamento totalmente irresponsabile da parte di alcuni soggetti che in totale inosservanza delle disposizioni relative all’emergenza sanitaria, hanno erogato servizi a delle persone presso la loro abitazione. Abbiamo provveduto a segnalare quanto in oggetto alle autorità competenti. Crediamo che in momenti come questo il senso di responsabilità collettiva debba prevalere su qualsiasi esigenza personale, non esiteremo a segnalare e se necessario denunciare tali comportamenti".
Il post ha subito incassato i commenti arrabbiati di estetiste e cittadini.
«È un fatto molto grave sia dal punto di vista etico che sanitario. – commenta Cristina Mazzoni, presidente Cna Benessere – Non è chiaro se si tratti di una estetista con regolare abilitazione o di un’abusiva ma la sostanza non cambia: il decreto è chiaro. Estetiste e parrucchieri devono rispettare la chiusura ed il servizio a domicilio non è previsto nemmeno se si indossa mascherina, tuta e guanti. Da addetta ai lavori, che vive grazie a questo mestiere, e che ama questo mestiere, dico che oggi la priorità è la salute e non certo la bellezza o il ritocco delle unghie. Il ritocco delle unghie o altri trattamenti, se non sanitari e necessari, non sono urgenze e possono attendere tempi migliori. Non è una priorità». Cna ha denunciato, a più riprese, il mondo del sommerso anche nel campo dell’estetica. Ogni tre imprese regolari, una è abusiva. È questa, secondo una statistica dell’associazione il volume “monstre” dell’abusivismo in provincia di Massa Carrara. Stiamo parlando di almeno centocinquanta, forse duecento, tra parrucchieri, estetiste, tatuatori e professionisti della bellezza che esercitano la professione in maniera illegale, non rispettando le più elementari normative in materia di salute e sicurezza, senza autorizzazione, in casa, in garage o a domicilio. «È una piaga – commenta ancora la Mazzoni – che stiamo combattendo. Segnalateci gli operatori abusivi: non vale la pena risparmiare 10 euro se poi a rimetterci è la salute». –
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