Il Tirreno

Pontremoli, l’addio a Antonello il vigile urbano eroe che disarmò un uomo

Antonello Murena
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Antonello Murena

Il drammatico episodio era avvenuto dieci anni fa:
in quell’occasione subì anche due coltellate all’addome

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Pontremoli
Grande dolore e commozione, in un periodo già di per sé ricco di angoscia, ha portato in tutta Pontremoli e non solo la notizia della scomparsa di Antonello Murena di 59 anni. Da tanti anni vigile urbano della città, era una presenza silenziosa e discreta, ma dietro a quella sua riservatezza nascondeva un cuore grande, sempre pronto ad aiutare ben oltre i limiti imposti dal suo ruolo pubblico.
Come del resto dimostra una vicenda accaduta dieci anni fa che gli era valsa la premiazione con una medaglia d'argento nel corso del 17º congresso nazionale del Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia municipale) che si è svolto nel dicembre 2010 a Riccione. Proprio nel settembre di quell’anno Antonello, nonostante fosse disarmato e fuori servizio, era intervenuto nei confronti di un uomo che aveva esploso alcuni colpi d'arma da fuoco in una delle strade di Pontremoli creando il panico tra la popolazione.
L'agente, dopo una colluttazione, riuscì a disarmare l'uomo che, successivamente, estrasse un coltello con cui ferì Murena per due volte all'addome. Nonostante tutto, il coraggioso vigile riuscì a completare l'intervento, bloccando l’uomo fino all'arrivo dei carabinieri. “Al collega Murena – recitava la dedica del Sulpm - il riconoscimento anche di questa segreteria provinciale e di tutti gli iscritti del sindacato”.
Un gesto di grande coraggio che dimostrava la passione che Antonello metteva nel suo lavoro senza mai ostentarlo, ma anzi chiudendosi nel suo abituale riserbo minimizzando i suoi meriti ed esaltando invece l’importanza del lavoro di squadra. Compagni di lavoro che oggi piangono la sua scomparsa, dovuta all’aggravarsi delle condizioni di salute, con profonda commozione. Sono stati tanti i messaggi di affetto e di solidarietà, specie in questo momento in cui le disposizioni governative hanno imposte delle rigide regole in cui non è possibile partecipare alle messe esequiale nè fare visite ai defunti per evitare gli assembramenti. E così i social si sono dimostrati un mezzo efficace per dimostrare l'affetto che legava Pontremoli ad Antonello "Cugino mio - scrive tra gli altri il cantautore lunigianese Tiziano Murena - ti ho voluto bene, te ne voglio e te ne vorrò per sempre. Che il blues ti sia lieve" o ancora "la notizia della tua scomparsa arriva anche a Bassone dove per alcuni anni hai abitato facendo parte della Grande Famiglia. Voglio ricordarti come uno dei migliori Vigili di Pontremoli".
r.s.

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