Sicurezza
Dalle camicie ai presìdi sanitari La bella idea della Valentino
Aldo Antola / massa
Da Caserta aiuti a Massa gratuiti anti coronavirus, li invia la “Valentino” che ha negozi in città.
Non sono rimasti insensibili alla richiesta di aiuto che arriva da Massa, la loro seconda città, i titolari della ditta di abiti “Valentino” che a Massa dispone oltre che di Valentino in piazza Puccini anche dell’Outlet Valentino di via Europa e da ieri hanno iniziato la produzione di mascherine che invieranno nei prossimi giorni in città, rallentando per un po’la confezione degli abiti e camicie. Subito dopo i primi giorni di allarme coronavirus nella nostra città con i primi casi positivi Angela Aversano, ha dapprima rispettato gli ordini e suggerimenti governativi chiudendo i due punti vendita e poi con l’aggravarsi della situazione ha cominciato a pensare di dare una mano ad una città con la quale è nata da subito dopo il suo insediamento una certa empatia. «Subito dopo le prime notizie preoccupanti – ci dice Angela Aversano titolare della ditta – abbiamo pensato a come dare una mano a Massa, e visto che il nostro settore è la sartoria e disponiamo di macchine adatte con qualche modifica ho pensato alle mascherine. Abbiamo studiato come produrle ed i materiali adatti e dopo averle proposte agli uffici appositi siamo arrivati alla conclusione. Le nostre mascherine saranno fatte con i nostri migliori tessuti per camicie per quanto riguarda il primo strato e per il secondo con materiale Tnt (tessuto non tessuto, un materiale usato per proteggere le piante in inverno, capacità di tenuta che va dal 96 al 100 percento dell’aerosol con cui si diffonde il covid-19, le specifiche sono state inviate alla regione Campania ma anche quella Toscana ha già visualizzato quelle di un’altra ditta toscana). Importante, saranno inoltre mascherine lavabili e riutilizzabili, abbiamo già fatto molte prove. La produzione è appena iniziata ed al momento non sappiamo ancora quanto potremo farne al giorno. Di certo le faremo per Massa e per Caserta, la nostra città, gratuitamente». Continuerete a costruirne anche per altre città? Chiediamo alla signora Angela. «Si lo faremo anche per altri, se la produzione dura qualche mese lo faremo gratuitamente poi si vedrà. Il Nostro lavoro è un altro, abiti di qualità, uomo e donna, che ci sono riconosciuti in tutta Italia. Per quanto riguarda la distribuzione siamo in contatto con alcune associazione, vedremo in questi giorni».
Una riflessione però, a fin di bene, vuole esporla il collega di Angela, Angelo. «È un momento di emergenza, dobbiamo lavorare anche in fretta e tutte queste piccole sartorie fanno miracoli per accontentare più persone possibili e la burocrazia dovrebbe essere snellita. Abbiamo e perdiamo tempo nell’aspettare i codici, i nostri sono tessuti interamente italiani che lavoriamo da sempre. In questi ultimi anni in Italia è entrato di tutto, mentre i nostri sono tessuti ottimi». –
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