Sicurezza
Vecchi ospedali dismessi, ipotesi apertura in 10 giorni
Ma al vaglio ci sarebbe anche l’utilizzo dell’area ex materno infantile all’Opa Nessuna decisione ufficiale per ora. Persiani: la Regione però ci coinvolga
MASSA
A scegliere saranno, molto probabilmente, i tecnici. Saranno loro a valutare quale sia lo stabile con la caratteristiche più adatte ad ospitare reparti ospedalieri, per far fronte all’emergenza. Certo è che l’implementazione dei posti letto la Regione vuole garantirla e al massimo in una decina di giorni. Domenica Enrico Rossi, presidente della Regione, ha fatto una serie di sopralluoghi. A Massa e Carrara, ma nono solo:«Ho visitato - scrive in un post - il vecchio ospedale di Lucca, quello di Massa, quello di Carrara e quello del vecchio Santa Chiara di Pisa. In tutto abbiamo trovato 150 posti letto di terapia intensiva riattivabili in una decina di giorni, che si aggiungono ai 447 di terapia intensiva che, con i nuovi ospedali, sono già aumentati del 30%. Ho parlato con la protezione civile e ho chiesto almeno trecento ventilatori».
Accompagnato dai tecnici - e da nessun politico - Rossi ha passato in rassegna i vecchi ospedali per capire in quali sia possibile allestire reparti e terapia intensiva. Dalla Regione e dal governatore non arrivano notizie ufficiali, ma a quanto pare l’idea è cercare un’unica struttura di sostegno al Noa che serva l’intera provincia. E se da giorni si parla degli ospedali dismessi, del Giacomo e Cristoforo a Massa e del monoblocco a Carrara, all’orizzonte - nonostante non ci siano conferme ufficiali da Firenze - ci sarebbe anche una terza ipotesi. Quella dell’Opa. O meglio dell’ala rimasta vuota dopo il trasferimento del reparto materno infantile. Quello stabile è già attrezzato e conta di un ingresso separato che consentirebbe di disegnare percorsi separati che impediscano qualsiasi tipo di contatto tra i pazienti cardiochirurgici e quelli risultati positivi al Covid-19. Ipotesi, come dicevamo, perché di conferme ufficiali ancora non ne sono arrivate.
Per il comune di Massa l’eventuale riapertura del vecchio ospedale è una risposta importante: «Fa piacere che la Regione e il presidente - scrive il sindaco Persiani - abbiano verificato la soluzione di rimettere in funzione parte del vecchio ospedale. Significa che ha ascoltato ed accolto ciò che da tempo chiedo in conferenza zonale e in tutte le sedi opportune, ipotesi che fino ad oggi non era stata presa in considerazione. Ora veniamo a sapere che il vecchio ospedale (o almeno alcuni reparti), può essere utilizzato, la notizia non può che essere accolta con favore. Il nostro territorio ha bisogno di una sanità potenziata». C’è un però:«Dispiace che la proposta di riattivare i vecchi presidi, chiusi dalla stessa Regione, non sia stata condivisa né con me né con altri sindaci, ma valutata dal presidente nel corso di un sopralluogo privato senza il dovuto riguardo nei confronti delle cariche e delle funzioni dei sindaci, massimi responsabili della sanità. Questo momento dovrebbe essere affrontato con unità di intenti e il presidente ha perso un’occasione per dimostrare che tutti stiamo combattendo insieme. Alla Regione chiedo massimo coinvolgimento dell’amministrazione e di conoscere nel dettaglio il progetto che riguarda il vecchio ospedale. Ma soprattutto chiedo di essere messo al corrente sulle tempistiche per dare risposte alla cittadinanza, risposte urgenti e veloci data la situazione in evoluzione, in particolare sul nostro territorio». —
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