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Coronavirus, sequestrate dalla Finanza 547 mascherine sanitarie

Coronavirus, sequestrate dalla Finanza 547 mascherine sanitarie

Un commerciante cinese le vendeva in città insieme a salviette igienizzanti dal furgone parcheggiato davanti al negozio chiuso per decreto ministeriale

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CARRARA. Per decreto ministeriale deve chiudere il negozio. E lui, un commerciante cinese, si mette a vendere la merce (mascherine e salviette igienizzanti) dal furgone posteggiato davanti. Per la precisione più di 500 mascherine, quelle di cui oggi c’è davvero tanto bisogno.

Il mercato del falso e dell’abusivismo entra anche nell’emergenza. E non guarda in faccia chi sta facendo del proprio meglio per fronteggiare il contagio della pandemia mettendosi a vendere, in modo del tutto abusivo, mascherine e prodotti sanitari senza averne autorizzazione.

La Guardia di Finanza, in questo periodo di emergenza, oltre ad essere chiamata a svolgere il compito di controllo del territorio, nel rispetto di quanto imposto dai Decreti, ha intensificato l’attività nel settore della contraffazione dei presidi sanitari di prima necessità e nel loro fraudolento rialzo dei prezzi di vendita.

Nel fine settimana, nella provincia di Massa Carrara, diverse pattuglie sono state impegnate in perlustrazioni e posti di controllo orientati, in particolar modo, alla verifica della regolarità dei trasporti commerciali e del funzionamento degli esercizi aperti al pubblico.

Sono stati fermati 38 cittadini, ai quali è stato chiesto il motivo della presenza o del transito al di fuori dell’abitazione, e sono stati effettuati 84 interventi presso esercizi commerciali di varia natura anche a seguito di situazioni dubbie segnalate da utenti ed operatori al servizio di pubblica utilità “117”. Le verifiche hanno confermato l’aderenza agli obblighi imposti dai recenti decreti.

L’ulteriore attenzione rivolta alla commercializzazione di prodotti sanitari di difficile reperimento, quali mascherine ed igienizzanti, al di fuori dei canali distributivi regolari, ha permesso ad una pattuglia di individuare, nel centro di Carrara, uomo di origine cinese che sostava nei pressi di un furgone parcheggiato con il portellone semiaperto.

Dal controllo degli uomini della Guardia di finanza è stato appurato che si trattava, a tutti gli effetti, di un estemporaneo punto vendita di presidi sanitari, sprovvisto di qualsiasi autorizzazione e di rispetto delle misure necessarie, appostato nelle immediate vicinanze del proprio negozio (chiuso in ottemperanza al decreto ministeriale).

La merce in vendita dal furgone parcheggiato davanti al negozio, quantificata in 547 mascherine con marchio francese e 96 confezioni di salviettine antibatteriche umidificate, è stata sottoposta a sequestro per ricettazione e contraffazione.

Sono in corso - informano dal comando della Guardia di finanza - approfondimenti per individuare la provenienza e le caratteristiche tecniche dei prodotti sequestrati.

I controlli delle Fiamme gialle continuano su tutto il territorio sia per quel che riguarda gli esercizi commerciali (valutarne la reale chiusura e censurare eventuali stratagemmi come quelli adottati dal commerciante cinese a Carrara) che per verificare la presenza all’esterno delle proprie case delle persone. In questo caso varrà l’autocertificazione, altrimenti verranno segnalate. —

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