Il Tirreno

L’85% dei negozianti rischia la morosità

Manuela D’Angelo

Preoccupata Confcommercio. Il Comune intanto sblocca 130mila euro per un contributo al canone di locazione

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massa

I negozi sono chiusi, i piccoli imprenditori hanno abbassato le loro saracinesche una settimana fa senza sapere quando e se riusciranno a ritirarle su. Tra i mille problemi e pensieri che affliggono in questi giorni la categoria adesso ce n’è uno più urgente degli altri: pagare gli affitti di locazione.

«Gli affitti, altissimi in molti casi, erano un problema a Massa anche prima del coronavirus– inizia Giuseppe Pieretti, presidente della Confcommercio di Massa Carrara– Adesso sono diventati il motivo per cui molti commercianti potrebbero non riaprire più i loro negozi».

Pieretti snocciola alcuni dati: «L’85% dei commercianti sono in affitto, il che significa che alla fine di marzo circa 300 negozianti potrebbero risultare morosi. Non ho notizia infatti di proprietari di fondi che si sono messi una mano sulla coscienza. Forse esistono, ma credo che la maggio parte pretenderà di essere pagato nonostante l’emergenza. È necessario che qualcuno faccia qualcosa. Se vi fa impressione vedere le strade vuote e i negozi serrati, pensate a come sarebbe vivere per sempre in una città fantasma. Quando la situazione tornerà alla normalità, potrebbero venire a mancare tutti quei negozi che determinano la nostra stessa libertà». Il Comune di Massa, che ha già avuto alcuni incontri con le categorie, non è rimesto sordo alle richieste. L’assessore al Bilancio Pierlio Baratta si era già espresso in un appello ai proprietari dei fondi, che però nei prossimi giorni potrebbe diventare un provvedimento concreto. «Giuridicamente – spiega Baratta– è possibile sospendere il canone se ovviamente sono d’accordo sia il locatore che il locatario. Nel caso specifico però c’è anche la causa di forza maggiore, ovvero la pandemia, che secondo il mio parere azzererebbe l’inadempimento e congelerebbe sia la risoluzione del contratto che la morosità. In pratica– continua– poiché una autorità superiore ha imposto di non lavorare, non si può imputare al locatario il mancato pagamento del canone».

Le misure da aspettare sono: il via libera del Governo ad un credito di imposta per le locazioni (si concede un credito da compensare con le principali imposte); la sospensione della quota capitale dei mutui, per dare la possibilità ai Comuni di utilizzare quelle somme, o una parte di esse, per aiutare i commercianti. Il Comune di Massa, intanto, ha già sbloccato i primi 130mila euro, già destinati a forme di sostegno per il commercio, che però potranno essere utilizzate da subito, magari proprio come contributo al canone di affitto. —

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