Attenzione
«Basta spese domenicali e turni sette su sette con orari impossibili»
massa-carrara
Lettera congiunta dei sindacati che si occupano del terziario - Cgil Filcam, Cisl Fisascat e Uil Tucs - a prefetto, sindaci e provincia permettere in luce le difficoltà che stanno riscontrando i lavoratori del settore commerciale d e servizi di ristorazione. Così come per i casellanti. Aperture domenicali da fermare, secondo i sindacati, e un tetto alle ore lavorate.
«Questi servizi sono ritenuti essenziali, e lo sono, ma non prevedendo il decreto nessuna limitazione all’orario, i lavoratori si trovano a coprire turni su 7 giorni e con un nastro orario troppo ampio. La tutela della salute di tutti passa anche dal tutelare questi lavoratori. Riteniamo non più procrastinabile un intervento governativo utile a decretare per tali esercizi la chiusura obbligatoria domenicale e al contempo contenere l'apertura dal lunedì al sabato all'interno di un nastro orario di massimo 12 ore giornaliere», si legge nel documento.
«Sono lavoratori che, nonostante l’imposizione della regolamentazione dei flussi di clientela, si vedono passare davanti centinaia di persone al giorno, e troppo spesso senza nessun dispositivo di protezione individuale. Un provvedimento che vada in questa direzione si rende ormai indispensabile per garantire una migliore gestione dei turni e dei carichi di lavoro, i tempi per il rifornimento e gli approvvigionamenti dei punti vendita stessi, il giusto riposo per tutti gli addetti e un tempo utile anche per procedere ad una accurata sanificazione degli ambienti di lavoro difficile da garantire con le attuali aperture.Al loro fianco ci sono tutti i lavoratori degli appalti di pulizie, vigilanza, e tutti coloro che permettono che il servizio venga svolto, e per i quali non vi è nessuna tutela», proseguono.
Ai caselli ad esempio i lavoratori garantiscono l’apertura 24 ore su 24. I trasporti devono andare avanti ma il prezzo è alto per chi lavora. «A tutti i cittadini chiediamo di essere responsabili nei confronti di tutti i lavoratori che per questini legate alla prestazione di un servizio essenziale, sono tenuti ad andare al lavoro, non vi è alcuna necessità primaria nell'andare a fare la spesa la domenica». —
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