Gioco
Addio all’ex sindaco Paolo Grassi A Fivizzano due giorni di lutto cittadino
Scomparso a 65 anni, aveva contratto il Covid-19. Primo cittadino dal 2009 al 2019, è stato vicepresidente provinciale
Marco Landini / fivizzano
Una notizia come questa nessuno se la aspettava nel territorio fivizzanese. E così che una volta appreso che l’ex sindaco Paolo Grassi ieri mattina era deceduto nel letto di rianimazione dell’Ospedale delle Apuane di Massa, dove era stato ricoverato a causa di una grave infiammazione ai polmoni dopo aver contratto il Covid-19, tutti sono stati presi da una forte commozione.
Paolo Grassi aveva 65 anni e godeva di ottima salute fino a quando questo maledetto virus l’ha infettato portandolo in pochi giorni alla morte. Da qualche giorno nella cittadina fivizzanese si era sparsa la voce che Grassi fosse stato colpito dal Covid 19, ma nessuno ha mai pensato ad un epilogo così severo. La notizia della sua morte è subito rimbalzata da un profilo all’altro su Facebook, tra lo sbigottimento generale. Tra i primi a dare la triste notizia la collega sindaca di Fosdinovo e amica, Camilla Bianchi. «È con enorme commozione che comunico che l'amico ex sindaco di Fivizzano Paolo Grassi non è più con noi, ce lo ha portato via questo virus maledetto». E poi quello istituzionale del Comune di Fivizzano: «Purtroppo questa mattina incredibilmente ci ha lasciato l’amico ex sindaco Paolo Grassi, l’amministrazione e la cittadinanza tutta si stringono al dolore della famiglia». E l’annuncio del lutto cittadino per oggi e domani con la chiusura di tutte le attività e uffici pubblici comunali.
Tutti lo conoscevano. Era un politico di lungo corso e dipendente dell’Asl. Aveva mosso i primi passi nella Democrazia Cristiana, poi un passaggio nel Cdu di Casini e poi il ritorno nella Margherita poi Ulivo e infine Partito democratico. Di recente era passato con Italia Viva. Aveva preso le redini del comune fivizzanese da Loris Rossetti e dal 2009 al 2019 lo aveva amministrato. È stato anche vice presidente della Provincia di Massa-Carrara. Veniva definito il sindaco operaio, perché era stato presente e in prima linea nelle varie criticità avvenute, come il terremoto e l’emergenza frane e alluvioni. Una persona che amava intensamente il suo territorio e i suoi concittadini. Sua la mostra mercato “Sapori” di Fivizzano, e suo il lavoro svolto che ha portato l’agosto scorso il presidente della Repubblica tedesca Steinmeier a Fivizzano insieme al suo omologo italiano, Sergio Mattarella.
Proprio per l’attaccamento alla sua terra e alle sue tradizioni era stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Insomma un grande personaggio che mancherà a tanti. Lascia la moglie Silvia Baccini, i figli Cristian ed Elena, i nipoti Massimo e Vittoria e il genero Francesco Bartoli. Tra le fatalità Paolo Grassi è deceduto lo stesso giorno in cui sei anni fa aveva accompagnato all’altare l’amata figlia Elena. E in tantissimi hanno voluto lasciare una parola in ricordo di Grassi. Come il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani: «Grassi era persona sensibile e attenta, amministratore di grandi qualità e capacità - scrive - sono certo che il suo operato e il suo carattere garbato saranno ricordati per molti anni avvenire». —
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