Il dolore
Escono senza averne necessità: sette denunce e 150 controlli
Super lavoro della polizia nei punti nervralgici del territorio Intervento anche alle Poste per un cliente in escandescenze
massa-carrara. Controlli a 360 gradi della Polizia di Stato per l’emergenza coronavirus e sette denunce per chi non si è attenuto alle regole .
Dallo scorso 9 marzo sono state estese a tutto il territorio nazionale le misure per contrastare il diffondersi del coronavirus, limitando gli spostamenti dei cittadini in entrata e in uscita dalle città e al suo interno.
Tutto ciò ha comportato l’attuazione di rigorose ma necessarie limitazioni alla mobilità, anche all’interno dei comuni, che saranno valide sino al 3 aprile. In questo quadro emergenziale sono state messe in campo tutte le risorse disponibili della polizia di Stato: l’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura in coordinamento con gli uffici della polizia stradale, polizia ferroviaria e polizia di frontiera marittima di Carrara, hanno attivato controlli lungo le strade, ai caselli autostradali, presso le stazioni ferroviarie e il porto di Carrara, per verificare il rispetto delle prescrizioni adottate dal governo.
Nella sola giornata di sabato sono state controllate 150 persone, di cui sette denunciate per inosservanza delle prescrizioni ai sensi dell’art. 650 c.p.; controllati anche 61 esercizi commerciali.
Ma non solo. Prosegue infatti l’attività di prevenzione e controllo del territorio per il contrasto dello spaccio di droga e dei tipici reati di criminalità diffusa, furti in primis. Due i soggetti incappati nelle maglie dei controlli e denunciati all’Autorità Giudiziaria: un giovane massese di venti anni è stato trovato in possesso di marijuana e sottoposto anche a perquisizione domiciliare, rivenendo così al suo interno altra sostanza stupefacente, un altro ventenne, sempre di Massa, veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico di genere proibito.
Dunque un impegno a 360 gradi, con pattuglie dedicate all’emergenza coronavirus e altre dedicate alla prevenzione generale delle città, che vedono sul campo anche gli investigatori della Squadra Mobile e della Digos, insieme ai colleghi delle Divisioni Anticrimine e Polizia Amministrativa.
La situazione di emergenza ha indotto a rivedere il sistema di sicurezza delle città: sono stati, infatti, attuati piani antirapina e contro i furti soprattutto in quelle aree rimaste semideserte a causa della chiusura o riduzione delle attività produttive, che di fatto rimangono più vulnerabili rispetto al periodo di piena attività. Gli stessi esercizi commerciali, che non rientrano fra quelli autorizzati dal governo a proseguire l’attività di vendita, sono da considerare come obiettivi potenzialmente esposti, e dunque sottoposti a maggiori controlli da parte delle pattuglie della polizia di Stato. Allo stesso modo vanno considerati gli Istituti bancari, finanziari, le filiali delle Poste italiane, che hanno ridotto sensibilmente la presenza del personale impiegato. A questo proposito, nella mattinata di sabato, le pattuglie della Squadra Volante sono intervenute per arginare le intemperanze di un cliente delle poste, particolarmente aggressivo. «Un impegno particolarmente gravoso per le donne e gli uomini della Polizia di Stato- si legge nella nota della Questura - che ancora una volta hanno dimostrato un’abnegazione al proprio lavoro anche in questo particolare momento di crisi, lasciando le scrivanie, a causa della chiusura degli uffici amministrativi, per andare a supportare i colleghi impegnati nelle ordinarie attività di controllo del territorio a tutela della cittadinanza».
«L’invito è quindi quello di restare a casa e non uscire se non strettamente necessario o se non ricorrono i motivi di lavoro, salute e prima necessità indicati dal decreto- si chiude la nota - La collaborazione di tutti, anche durante le fasi di controllo, è indispensabile. In gioco c’è la salute di tutti.
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