Sicurezza
«Mascherina e impegno, l’informazione anche ora passa dalle nostre edicole»
Eccoli gli operatori che restano aperti ogni giorno per vendere i giornali Da Carrara a Massa, da Marina a Avenza: «Siamo un punto di riferimento»
massa carrara. Le edicole ai tempi dell’emergenza.
Alessandro Dell'Amico, il titolare del bar tabacchi da Ale di viale XX Settembre è categorico, e da dietro la sua mascherina dice: «io da lunedì chiuso e lascio aperto solo il distributore automatico sarà in funzione e garantisco che le sigarette ci saranno. Lo rifornirò ogni due giorni». Ci spostiamo in via Sforza per parlare con Laura Secchiari della tabaccheria ricevitoria:«noi stiamo lavorando - spiega - soprattutto perchè ci sono gli uffici postali e i servizi chiusi e le persone vengono a pagare le bollette o fare le ricariche». Scendiamo verso l'edicola di via Marina e ne parliamo con Elisabetta Giannetti: «la situazione è molto triste - racconta - viene poca gente ma dobbiamo restare aperti perchè l'informazione ci deve essere e noi vendiamo giornali».
Poca voglia di parlare, «manca lo spirito» dice qualcuno mentre la fila scorre composta. Uno alla volta. Mascherine e distanze. Anche nel centro carrarese le edicole sono aperte, ma non tutti hanno voglia di rilasciare qualche dichiarazione. Chi lo fa, però, lancia un messaggio forte: «Siamo un punto di riferimento, passa di qui l'informazione che in momenti come questi è ancora più importante». È il pensiero che arriva da piazza Alberica, da Enrico e Anna Patriarchi della cartolibreria Davitti. Si entra uno per volta per rispettare la distanza: giornali per informarsi, riviste per passare il tempo, matite per i pomeriggi dei bambini, stampe per le autocertificazioni. Alcuni chiedono anche la consegna a domicilio. «Il calo c'è – ammettono –, ma era prevedibile, soprattutto il pomeriggio». «Dobbiamo restare aperti come sancisce il decreto: il nostro servizio è importante, per alcuni siamo un punto di riferimento, per altri il giornale è l'unico modo di conoscere la situazione».
Sul versante massese l’’edicola in piazza de Gasperi, aperta solo la mattina, vede la clientela concentrata fino all’ora di pranzo, con i cartelli ben evidenti delle norme di sicurezza da rispettare: «Non si entra più di uno alla volta. Le vendite sono in linea come sempre.». Il titolare dell’edicola di via Marina Vecchia, punto nevralgico per i clienti dei bar, dei negozi e delle scuole limitrofe tutte chiuse per legge, ovviamente constata che «la gente viene e continua a prendere i giornali perché vuole tenersi informata. Ovvio non c’è il tran tran a cui sono abituato. Però offriamo un servizio ed è logico che dobbiamo continuare a restare aperti». Il bar-pasticceria Rossi di via Carducci, ha praticamente chiuso l’accesso ad una parte del locale, lasciando libero il percorso verso la cassa dove è presente la zona edicola-tabaccheria. Il barista : «il movimento c’è stato». Luca Tonarelli, dell'edicola di via Isonzo all'incrocio con via Bassa Tambura, nota invece che i cittadini perdono molto meno tempo in edicola. E scambiano anche molte meno chiacchiere con l'edicolante. «Ora i clienti si sbrigano – racconta - cercano di fare il più presto possibile per comprare il giornale e poi uscire dal negozio». Munito di mascherina, come la collega di via Eugenio Chiesa, chiede alle persone di entrare una per volta dentro l'edicola. «A meno che non ci siano delle nuove strette – spiega Luca Tonarelli – resterò aperto. Sperando comunque che questa emergenza rientri presto». E come la sua edicola, anche quelle di piazza del Teatro e largo Matteotti hanno le luci accese. —
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