«La situazione al Noa è sotto controllo» E arrivano mascherine e assunzioni
Un centinaio tra medici e infermieri in servizio dalla prossima settimana. Ricavati 30 nuovi posti letto per l’emergenza
«La situazione al Noa tiene, per il momento è sotto controllo», dice il segretario confederale della Cgil Massa-Carrara, con delega al socio-sanitario, Alessio Menconi. All’ospedale delle Apuane la dotazione di posti letto - circa 300 - non è in sofferenza. Spiega Enzo Mastorci, Cisl: «I posti letto originariamente erano insufficienti, ma dalla chirurgia e dalla sub-intensiva ne sono stati ricavati 30 di nuovi per affrontare l’emergenza, anche se adesso l’Asl si sta preparando ad attrezzare il Monoblocco di Carrara per le successive esigenze». C’è un altro fronte critico. Così Valerio Musetti, responsabile sanità della Cgil Funzione Pubblica di Massa: «La difficoltà maggiore è avere dispositivi di protezione e sicurezza per gli operatori sanitari che sono ogni giorno in prima linea». Aggiunge Claudio Salvadori, della Fpl Uil: «Ci vogliono guanti, camici impermeabili, occhiali, mascherine FFP3. E poi è necessario un potenziamento del personale».
Non c’è oggi un problema posti letto insomma, ma mancano le attrezzature, servono più uomini e donne in corsia. E sul punto dovrebbero esserci buone notizie. I sindacati affermano che sono in arrivo in questi giorni (già da ieri) i dispositivi di protezione personale per chi lavora negli ospedali: per l’Asl Toscana Nord Ovest sono state spedite 19.000 mascherine chirurgiche usa e getta, 1.200 mascherine FFP2 per il sub-intensivo e 300 mascherine FFP3 per la terapia intensiva. E la prossima settimana dovrebbero prendere servizio nei vari presidi sul territorio gli oltre 2.000 professionisti assunti a tempo determinato dalla Regione Toscana, tra infermieri (in un numero di 1300), medici (400), operatori socio-sanitari, tecnici sanitari. All’Asl Toscana Nord Ovest toccheranno almeno 300 infermieri, 100 Oss, numerosi medici. Per l’ambito Apuane (ospedali di Massa, Carrara, Pontremoli e Fivizzano) dovrebbero essere un centinaio i nuovi operatori che daranno il cambio ai colleghi che nelle ultime settimane hanno lavorato 24 ore su 24, a ritmi serrati e senza riposo.
Ancora Salvadori: «In attesa del picco di ricoverati per Covid-19, serve avviare una unità di crisi per trovare le soluzioni per le future quarantene: noi sindacati chiediamo di fare parte di questa task force». Poi Musetti: «Non dobbiamo fare allarmismo, il Noa si sta attrezzando per affrontare l’emergenza, per esempio riducendo il volume di attività della parte chirurgica, dove non vengono più effettuati gli interventi programmati che prevedevano ricoveri in day hospital o di due giorni».
C’è un altro aspetto sul quale le sigle sindacali tengono la stessa linea. Quello dei tagli alla sanità. «Dopo dieci/quindici anni di tagli, adesso si scopre che la sanità è fondamentale», sottolinea Salvadori. Gli fa eco Menconi: «Va rifinanziato il nostro sistema sanitario pubblico, con più personale e più servizi, vanno potenziati i posti letto in terapia intensiva. Questa esperienza ci deve far rivalutare gli investimenti sul settore sanitario». —
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