L'Ugl: «Perché non assumere i medici del 118?»
Massa-Carrara, il sindacato ha scritto alla direttrice dell'Asl Toscana Nord Ovest
Massa-Carrara. Lettera della segreteria provinciale dell’Ugl (Unione generale del lavoro) settore Sanità di Massa–Carrara al direttore generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani, in cui il sindacato chiede che vengano tutelati anche i medici del servizio 118 non dipendenti dell’azienda sanitaria.
«Non si capisce come mai si parli ora di assunzioni nel settore della sanità, e soprattutto nel settore emergenza, e si lascino in pratica “al palo" questi qualificati professionisti. Potrebbero essere una risorsa importante, specie nei pronto soccorso, ma quando si parla di una loro assunzione il discorso sembra essere messo in disparte dalla Regione Toscana. In Toscana la situazione è grave: 5775 persone in isolamento, di cui 139 positive nella nostra Asl. E i dati sono in costante crescita: sono in tutto 3165 i tamponi eseguiti nei tre laboratori di virologia e microbiologia di Careggi, Pisa e Siena. Nel caso questi lavoratori venissero posti in quarantena, verrebbero retribuiti come un dipendente Asl oppure sarebbero abbandonati a loro stessi, senza retribuzione come nel caso dell'assenza per malattia? Pur impegnati oggi in prima linea restano senza tutele, non avendo diritto al Tfr e a nessuna pensione ad eccezione di quella Enpam».
Dunque l’Ugl rivolge due domande al direttore generale dell’Asl Toscana Nord Ovest: «Perché l’Asl, per quanto di sua competenza tramite la Regione, non provvede ad assumere questi professionisti per inserirli nei pronto soccorso? Perché non li tutela in caso di quarantena e malattia, incidente o altro?». —
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