Il dolore
«Finalmente un protocollo che tutela i lavoratori»
Paolo Gozzani (Cgil): in questo difficile momento bisogna tutti quanti mettere la salute prima del profitto
massa carrara. Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto con il Governo e le parti datoriali un “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. «È un risultato molto importante in una fase che impone a tutti massima responsabilità nel garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici. Il protocollo va nella direzione che avevamo già intrapreso a livello territoriale con la Prefettura, le istituzioni e le associazioni datoriali in Provincia così come in Regione Toscana- si legge nella nota sindacale della Cgil - La salute di chi lavora è per noi un’assoluta priorità che deve precedere qualunque altra considerazione economica o produttiva. L’accordo consentirà alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro».
«Nell’accordo è stato previsto il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze a livello aziendale o territoriale per garantire una piena ed effettiva tutela della loro salute. Per questo è importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettività dell’intesa che è stata raggiunta, anche perchè l'accordo è stato sottoscritto dal Governo. Quindi la prosecuzione delle attività produttive sarà garantita solo se saranno rispettate tutte le prescrizioni previste dal Dpcm».
«La nostra attività nelle prossime ore andrà proprio in questo senso e saremo a supporto dei lavoratori in ogni luogo di lavoro così come ci attiveremo con le aziende e i consulenti del lavoro nell'eventualità in cui ci dovesse essere bisogno di attivare ammortizzatori sociali. Noi siamo in prima linea in questa battaglia, il decreto prevede risorse certe, circa 4 miliardi e la possibilità di fruizione estesa a tutti i settori. Il Paese - si chiude la nota - riuscirà a riprendersi solo se avremo la capacità di superare questa crisi con responsabilità mettendo al primo posto la saluta di chi lavora e la salute pubblica. Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno». —
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