Sicurezza
Ladri-vandali all’Omya Rubati accappatoi e vari danni
Sono entrati dagli spogliatoi e hanno cominciato a rompere alcuni armadietti accanendosi anche contro box e container di ditte esterne
massa-carrara. Sta prendendo la piega di una pessima abitudine ma vanno avanti ormai da giorni tentativi, alcuni anche riusciti, di forzare l’ingresso dell’azienda Omya per compiere atti vandalici. E nella notte di giovedì alcuni sconosciuti si sono introdotti dentro la sede dell’azienda facendo diversi danni, perlopiù ad armadietti e altri oggetti, e portando via degli accappatoi.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Carrara guidati dal maggiore Cristiano Marella. Si sta indagando per capire che cosa sia successo e soprattutto se fosse possibile risalire all’identità di chi si è intrufolato all’interno dell’azienda.
Un’azione che sembra più il frutto della volontà di fare danni che di rubare effettivamente qualcosa. Perché gli oggetti sottratti sono davvero poca cosa, mentre l’accanimento contro gli oggetti e il mobilio pare sia stato fatto con ben più dedizione.
Pare che i vandali, sembrerebbe più giusto chiamarli così anche se poi hanno anche compiuto dei furti, siano entrati forzando alcune porte negli spogliatoi.
Una volta dentro si sono sbizzarriti, prendendo alcuni accappatoi dei dipendenti e accanendosi con atti vandalici su alcuni box e container di società terze, che lavorano con Omya. Dunque con dei beni non direttamente riconducibili all’azienda.
Dopodiché sono andati via senza lasciare ulteriori tracce. Una nottata senza senso, dettata forse da una certa impressione d’impunità che alcuni stanno avvertendo. I carabinieri però stanno acquisendo informazioni e controllando le telecamere per cercare di rintracciare i colpevoli.
L’Arma in questi giorni sta intensificando i controlli sul territorio legati alla nuova situazione con il decreto del presidente del consiglio. Cinquecento in tutto le persone controllate, con sei denunce per inosservanza del provvedimento. E un’altra persona denunciata per altri reati. Gli esercizi commerciali controllati sono 19, ma in questo caso non è stata riscontrata nessuna violazione delle direttive. —
Libero Red Dolce
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