Sicurezza
L’appello: non rivolgetevi agli abusivi
massa carrara. Coronavirus: l’appello di estetisti e parrucchieri, ora che siamo chiusi non rivolgetevi abusivi, i rischi sono davvero moltissimi, .
«Ora che siamo chiusi non rivolgetevi agli abusivi. È un rischio enorme per la salute di tutti»: è il messaggio che Cna Massa Carrara sta facendo circolare via social dall’11 marzo, all’indomani dell’ulteriore restrizioni per la gestione dell’emergenza sanitaria che ha disposto la chiusura anche per estetisti, parrucchieri e centri estetici. Con le oltre 450 attività chiuse, fino al 25 marzo, il rischio che i consumatori possano rivolgerci agli abusivi, operatori irregolari che lavorano in casa o a domicilio senza rispettare norme igienico sanitarie e pagare le tasse, è ancora più elevato. Secondo una recente indagine di Cna ogni tre imprese regolari, una è abusiva. Stiamo parlando di almeno centocinquanta, forse duecento, tra parrucchieri, estetiste, tatuatori e professionisti della bellezza che esercitano la professione in maniera illegale, non rispettando le più elementari normative in materia di salute e sicurezza, senza autorizzazione, in casa, in garage o a domicilio. «In questo momento, più che mai – commenta Bruno Papini, presidente di Unione e Benessere di Cna – è dannoso rivolgersi a chi opera nel sommerso senza seguire norme igienico-sanitarie. Fino a prima dell’ultimo decreto le attività potevano operare, su prenotazione, nel rispetto delle misure previste come l’uso della mascherina o dei guanti, ma oggi non è più permesso. Anche su prenotazione». Cna è pronta a segnalare, alle forze dell’ordine, casi di abusivismo, attività irregolari o che non rispettano il decreto: «le attività devono restare chiuse. Dovremo tutti pazientare un po’e dare priorità alla salute restando in casa, evitando di uscire se non per le strette necessità. Solo così potremo evitare la diffusione del contagio. Ringrazio, a nome di Cna, tutte le imprese per il grande senso di responsabilità e di serietà che stanno dimostrando anche in questo delicato momento. Per un’attività, 15 giorni di chiusura, rappresentano una voragine economica nella gestione periodica delle spese ma è un sacrificio che dobbiamo fare. Tutti. Quando tutto sarà finito potremo tornare ad avere cura della nostra immagine. Ora è un tema secondario rispetto al grande obiettivo collettivo che abbiamo di fronte».
Per informazioni vai sul sito www. cna-ms. it oppure pagina ufficiale Facebook. —
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