Il Tirreno

Bloccati alle Canarie: «Ancora una settimana»

Sara Lavorini
Bloccati alle Canarie: «Ancora una settimana»

Alla consigliera Sabrina Marchi avrebbero consigliato di atterrare in Spagna e poi procedere in auto. Il caso anche in Tv

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Massa Continuano a non avere risposta dalle istituzioni spagnole ed italiane i nostri concittadini, una famiglia di quattro persone con due figli piccoli e la consigliera comunale Sabrina Marchi insieme al compagno Massimiliano, su quando potranno finalmente tornare in Italia. Dopo la loro partenza per Fuerteventura, vacanza prenotata da tempo, si sono ritrovati nell’impossibilità di rientrare a casa perché i voli da e per l’Italia sono stati tutti cancellati per l'emergenza Covid-19.

L’unica alternativa, molto costosa, potrebbe essere quella di prendere un aereo per Barcellona e da lì prenotare una macchina a noleggio e rientrare via terra. Oppure via mare, con delle navi, ma le notizie su questa opzione non sono al momento confermate.

«Abbiamo ansia, perché sapere che i miei cari sono lontani e in piena crisi coronavirus – racconta Sabrina Marchi – mi crea molta preoccupazione. Nessuno al momento ci risponde, stiamo cercando di risolvere la situazione ma lo stiamo facendo da soli. Anche l’idea di tornare in macchina, una volta atterrati in Spagna, può essere un’alternativa, ma ci costerebbe quasi 2000 euro. Siamo in tanti, circa trecento gli italiani qua bloccati, ma la Farnesina e il Consolato non ci stanno supportando come dovrebbero».

Ieri pomeriggio anche la trasmissione televisiva di Rai Uno “La Vita in Diretta” si è collegata con gli italiani bloccati sull’isola per capirne di più e, per dare aiuto a tutti i connazionali all’estero che non riescono a rientrare. Nel frattempo anche alle Canarie sono state chiuse tutte le scuole ed università e gli eventi pubblici sospesi, per la pandemia Coronavirus. Quindi il timore di non poter più partire per l’Italia in tempi brevi si fa sempre più concreta. «Non abbiamo al momento nessuna risposta precisa – spiega Massimiliano Nanni – stiamo cercando attraverso un gruppo whatsapp che abbiamo creato con gli altri italiani qua nelle nostre condizioni, di contattare la Farnesina che attualmente ci ha risposto di aspettare almeno una settimana per vedere se i voli si sbloccano. Anche noi stiamo valutando l’idea di tornare in auto una volta atterrati in Spagna, ma è veramente molto dispendioso economicamente. Se non ci fosse altra alternativa lo farò, ho mia moglie e due bimbi piccoli con me, voglio tornare a casa prima che qua scatti l’obbligo di non uscire». —

Sara Lavorini

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