Il Tirreno

a pane e pomodoro 

Locale chiuso dopo le 18, i ladri rubano dal gazebo alcune sedie e una pianta

C.S.

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massa. Beppe Pieretti è presidente di Confcommercio e titolare dell’enoteca “Pane e Pomodoro”. L’ enoteca, in ottemperanza alle disposizioni di legge, alle 18 chiude i battenti. Sedie e materiale da esterno vengono raccolti sotto il gazebo come sempre accade. A qualcuno quel materiale non è passato inosservato e ha pensato bene di portarsi via quel che gli serviva, magari per abbellire il giardino e goderselo al meglio in questi giorni in cui legge, buon senso e razionalità ci impongono di non lasciare casa.

Un furto in piena regola di cui il titolare dell’enoteca si è reso conto ieri mattina quando è arrivato al locale e ha notato che mancava qualcosa: «Conosco bene la nostra dotazione e ho subito capito che erano state portate via alcune sedie e una una palma, una cycas».

Quella pianta ornava l’ingresso del locale lungo via Dante da sei anni. Portarsi via il materiale, parecchio voluminoso, non deve essere stato un gioco da ragazzi, ma il ladro, probabilmente, ha contato sul fatto che la città sia in questi giorni - e fortunatamente - deserta. Nessuno poteva notarlo nel buio e lui - o loro - ha agito indisturbato. Ieri mattina la scoperta: «Mi sembra davvero doloroso - è lo sfogo del titolare Beppe Pieretti - che qualcuno colga l’occasione di una situazione di emergenza per commettere un furto. Quella pianta ornava il locale da sei anni».Non una questione di denaro, ma di affettività, un simbolo che viene a mancare in un momento dolosoro per tutti. E per gli esercenti, chiamati, da legge e senso del dovere, ad abbassare le serrande. —C.S.



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