Il Tirreno

Aulla deserta, nessuno in giro e bar vuoti

Gianluca Uberti

Scene mai viste anche nella cittadina: fila di persone in strada, in attesa del proprio turno, al supermercato e in banca

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aulla. Come era prevedibile, il centro di Aulla è quasi completamente deserto. Poche persone in giro, sempre di più con la mascherina sul volto. Poche macchine in circolazione, sicuramente a causa delle pesanti restrizioni sancite dal decreto del presidente del Consiglio. Ogni giorno che passa la situazione sembra non migliorare in questa Italia trasformata in una immensa zona arancione a seguito dell’epidemia di coronavirus.

Ed è un vero e proprio de profundis per le poche attività commerciali che resistono nel centro storico di Aulla, già messe a dura prova dalla globalizzazione imperante, fatta di sempre più gente che compra online o che preferisce recarsi nei vicini centri commerciali di Santo Stefano Magra, La Spezia e Sarzana. Senza contare scelte discutibili come lo spostamento della stazione ferroviaria in periferia o la tanto strombazzata, a suo tempo, pedonalizzazione del centro storico, messa recentemente in discussione dall’amministrazione comunale per cercare di restituire un po’ di ossigeno a chi ha ancora il coraggio di tenere aperto. Fra saracinesche abbassate e cartelli “affittasi” e “vendesi”, infatti, l’atmosfera è davvero surreale.

Al bar Città di Aulla, con due soli avventori seduti all’esterno, a metà mattinata avevano azionato soltanto due volte la lavastoviglie, quando solitamente attorno alle ore 11 già ne vengono fatte quattro. Si chiedevano, quindi, allo Stato e al Governo nazionale interventi e sostegni economici immediati. Non fra qualche giorno o, ancora peggio, fra qualche settimana, ma subito. La stessa richiesta che arrivava dal tabacchino, vuoto di clienti, dove si trovavano anche un paio di altri commercianti del centro storico. E i loro volti bui dicevano tutto. Una scena drammatica, da cui traspariva tutta l’impotenza per una situazione di cui non si vede la via d’uscita. E scene mai viste prima si verificavano alla filiale del Monte dei Paschi di Siena, dove le persone erano costrette ad attendere all’esterno il loro turno per non creare situazioni di eccessiva vicinanza all’interno. Come anche al supermercato Conad di viale Lunigiana, dove gli addetti facevano entrare le persone a scaglioni.

In una atmosfera inedita ad Aulla come in tutta Italia, arriva l’intervento dei consiglieri comunali e del coordinamento del gruppo consiliare di opposizione “Idee in Comune”: «In un momento come questo i consiglieri Lombardi, Brunelli, Coppelli hanno sostenuto il sindaco Valettini nelle scelte amministrative a fronte dell’emergenza coronavirus. I consiglieri comunali, unitamente al coordinamento di Idee in Comune, ringraziano tutti coloro che lavorano sul fronte: medici, infermieri, sanitari, farmacisti, infermieri domiciliari, volontari di ogni associazione, trasportatori, oltre a tutto il pubblico impiego che porta avanti la macchina amministrativa. Ci mettiamo a disposizione per qualsiasi necessità di carattere cooperativo con le associazioni di volontariato che operano nel territorio, per raggiungere le fasce più deboli della comunità, evitando azioni spontanee non coordinate, magari controproducenti. Siamo prossimi a coloro che soffrono enormemente di questa situazione». —

Gianluca Uberti

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di Redazione web