Il Tirreno

Il sindaco chiude anche i parchi pubblici

Manuela D’Angelo
Il sindaco chiude anche i parchi pubblici

Giù le saracinesche di bar, ristoranti e pizzerie alle 18; da limitare anche gli asporti. Aperto il Coc e attivata l’Unità di crisi

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Il sindaco di Massa Francesco Persiani parla ai suoi cittadini, il giorno dopo il decreto del Governo che rende l’Italia zona rossa e limita gli spostamenti tra regioni e le occasioni di contagio. «So che il decreto del Governo è già molto duro– inizia– e che le abitudini di vita dei cittadini sono già profondamente mutate. Ma occorre una stretta ai provvedimenti comunali, per evitare il più possibile i contatti. Il mio obbiettivo in questi prossimi giorni sarà evitare qualunque potenziale assembramento».

Chiusi i parchi pubblici

Per questo il sindaco ha predisposto la chiusura della piscina comunale, del palazzetto dello sport, del campo scuola, di tutte le palestre, di tutti i centri sportivi e, novità del momento, dei parchi pubblici. «Capisco che può sembrare esagerata la scelta di chiudere i parchi pubblici– spiega Persiani– ma se dobbiamo evitare che la gente vada in giro, esca e porti con sé i bambini, che magari poi entrano in contatto tra loro, allora anche quei parchi devono al momento restare chiusi».

Sospesi i mercati

C’è poi il capitolo dei mercati settimanali: durante l’ultimo incontro tra i sindaci e la commissione di pubblica sicurezza era stato deciso di annullare soltanto le fiere, ma di permettere il commercio ambulante. Da oggi invece anche i mercati saranno sospesi, per evitare assembramenti vicino ai banchi.

Tutti chiusi alle 18

Scatta anche il “coprifuoco” per tutti i bar, i ristoranti e le pizzerie, che potranno rimanere aperti soltanto dalle 6 alle 18. «Sarà un duro colpo per il mondo della ristorazione – dice Persiani – ma adesso è il momento di pensare alla salute di tutti. Una volta ridotte le occasioni di contagio la situazione potrà gradualmente tornare alla normalità. Ora però tutti devono capire che sono misure non certo punitive, ma di sicurezza pubblica». Il decreto che impone la chiusura del locali pubblici alle 18 di fatto inasprisce il vecchio provvedimento che permetteva invece di tenere aperto, a condizione che fossero diminuiti i coperti all’interno e che fosse rispettata la distanza di sicurezza, di almeno un metro, tra i commensali. Per i bar potrebbe essere una soluzione “sopportabile”, rinunciando a poche ore di lavoro e, diciamolo, a qualche aperitivo. Ma per i ristoranti, di solito a Massa aperti esclusivamente a cena, sarà un serio problema.

Limitare l’asporto

E se in un primo momento rimaneva aperta la strategia (anche di marketing) delle consegne a domicilio, il sindaco Persiani sta valutando di mettere un freno anche a quelle: « Il limite orario dalle 6 alle 18 è riferito solo all’apertura al pubblico. L’attività, quindi, al momento, può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio, però, evitare che il momento della consegna preveda contatti personali». Il sindaco informa anche che è stato aperto il Coc (centro operativo comunale) dalle 8-20 (questo il numero di telefono 0585.490249) ed è stata attivata l’Unità di crisi. Da oggi è chiuso anche ufficio anagrafe di Marina di Massa. —



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