Sicurezza
Caritas, mensa off limitsI pasti caldi a Ricortola
Massa. Tenerla aperta in piena emergenza sarebbe un rischio troppo grosso. Negli spazi in cui la Caritas, in Cervara, gestisce e manda avanti la mensa per i poveri non ci sono le condizioni per garantire la distanza di un metro. Difficile servire i pasti al tavolo assicurando contemporaneamente il rispetto di tutte le prescrizioni contenute nei decreti. Non solo, mancano anche alcuni operatori che solitamente danno una mano. Senza un pasto caldo, quindi, le persone che da sole non hanno le condizioni - economiche e non solo - per perpararselo. Chi gestisce la mensa assicura, però, di fare il possibile per dare risposte a chi ne ha bisogno e si è messo al lavoro, fianco a fianco con il Comune perché il servizio mensa possa essere comunque garantito seppur con nuove modalità e in una nuova sede. L’assessora al sociale Amelia Zanti assicura che i pasti caldi a chi ne ha bisogno non mancheranno: «La distribuzione di una cinquantina di pasti sarà organizzata da noi, insieme alla protezione civile nel rispetto, quindi, di tutte le prescrizioni di sicurezza. La sede scelta è quella della ex scuola di Ricortola. Certo - ammette l’assessora - avremmo preferito una sede più centrale per evitare disagi agli utenti, ma non è stato possibile reperirla. Abbiamo pensato agli spazi sotto la chiesa di San Sebastiano, ma sono chiusi. In ogni caso, siamo in grado già da domani (leggi oggi) di assicurare il pasto alle persone che solitamente vengono accolte alla mensa della Caritas.
A fornire pranzo e cena - spiega l’assessora Zanti - sarò la Gazzoli, che gestisce il servizio mensa nelle scuole e che nei giorni scorsi aveva già destinato alla Caritas tutte le derrate alimentari deperibili destinate a scuole e asili e initilizzabili vista la chiusura di tutti gli istituti fino al 3 di aprile. —
Chiara Sillicani
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