Il Tirreno

la vita ai tempi del coronavirus 

Caos e file ai supermercati E se prenoti la spesa on line consegna dopo il 25 marzo

Manuela D’Angelo
Caos e file ai supermercati E se prenoti la spesa on line consegna dopo il 25 marzo

Nuova corsa alle scorte alimentari il giorno dopo il decreto del Governo In tilt anche i sistemi per comprare dai siti web: gli anziani i più penalizzati  

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Massa Carrara Nonostante le parole molto chiare del presidente del consiglio Giuseppe Conte, anche i cittadini apuani hanno affollato i supermercati delle loro città, già dalle prime ore del mattino.

file ai supermercati

La paura di rimanere senza scorte è troppo grande. E poiché il decreto è molto severo, e nei locali possono entrare, a seconda della metratura, soltanto un certo numero di persone, la gente si è ritrovata in fila, carrello alla mano, decisa a non desistere, per portare a casa il risultato.

Poca prevenzione.

Dentro, non tutti i supermercati avevano adottato le misure di sicurezza e prevenzione: non tutte le commesse avevano la mascherina, non tutti gli inservienti avevano i guanti e qualcuno ha deciso per questo di chiamare le forze dell’ordine. Il decreto vieta gli assembramenti e il presidente Conte si è raccomandato di stare a casa e di uscire soltanto per questioni di lavoro, di salute, o di estrema necessità, ma questo non ha impedito alla persone di recarsi comunque davanti ai supermercati e di rimanere in fila per ore, a distanza ravvicinata.

Niente spesa on line

C’è poi la storia di una pensionata che ieri ha contattato la redazione del Tirreno, per raccontare la sua esperienza al tempo del coronavirus. «Ho 81 anni e ieri mattina sono andata a fare la spesa nel mio supermercato di fiducia; facevano entrare soltanto cinque persone alla volta e quindi, poiché non posso stare troppo tempo in piedi, ho deciso di tornare a casa. Un inserviente fuori dal supermercato mi ha consigliato di fare la spesa on line, così mi sono fatta aiutare da mia figlia e abbiamo provato a fare la spesa on line».

L’anziana ci riferisce, ovviamente, il nome del supermercato, che è uno dei più grandi della città e poi continua: «Ho aggiunto tutti i prodotti alla mia spesa e al momento di selezionare la data di consegna mi hanno fatto sapere che non c’erano disponibilità se non dopo il 25 marzo. Insomma, pare che tutti abbiano prenotato la spesa on line e che non ci sia modo di accedere al servizio. Per carità– conclude la signora– io ho mia figlia che mi aiuta, ma se fossi stata davvero una anziana sola e bisognosa di ricevere la spesa a casa non so come avrei fatto».

Incuriositi dal racconto dell’anziana abbiamo deciso di provare anche noi a fare una piccola spesa on line, così ci siamo collegati al sito del noto supermercato, ci siamo dovuti registrare, dare tutti i nostri dati, indirizzo, telefono, e-mail, dove in tempo record sono subito arrivate numerose promozioni e pubblicità; poi abbiamo selezionato alcuni articoli e beni di prima necessità: una cassetta di acqua, pasta, verdura, pane, qualche surgelato di scorta, latte e frutta. Il sistema ci ha chiesto in fine di procedere selezionando il giorno e la fascia oraria durante la quale volevamo ricevere la spesa a casa, ma non c’erano più giorni disponibili. In effetti, come ci aveva detto la signora, non è possibile farsi consegnare la spesa a casa fino al 25 marzo (il sistema non prevedeva di andare oltre).

Poco male, certo, per chi come noi può ancora recarsi nei supermercati a fare la propria spesa, ma non per gli anziani, come al solito i più colpiti e penalizzati anche nei momenti di grande emergenza come questo attuale. —

Manuela D’Angelo

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