La manifestazione
Striscioni in città Patriarcato è il “virus”
Diversi i manifesti appesi dalla Rete Antisessista provinciale per la Festa della Donna, con tante iniziative annullate
massa. Manifestare al tempo del Coronavirus può sembrare difficile, ma non è impossibile. Basta un po' di fantasia, e di rispetto delle normative vigenti, ed ecco che lo sciopero "a distanza" è servito.
È la Rete Antisessista di Massa-Carrara ad organizzare per la prima volta in provincia un'azione simbolica che “mantiene le distanze”, un'azione nata in sostituzione delle due giornate annunciate nelle settimane passate in vista della ricorrenza dell'8 marzo, Festa della Donna.
Il “virus” che combatte la Rete, si legge in uno striscione, è “quello del patriarcato”. E lo fa tutto l'anno. Le parole si leggono su uno dei tanti teloni appesi qua e là in città nel fine settimana scorso. E fra quelle espressioni impresse su tela emerge la voglia di denunciare la violenza maschile sulle donne: “Siamo il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che più non hanno voce”, si legge su una banda che richiama il flash mob cileno “El violador es tu”, in programma, e poi saltato, a Marina di Massa e a Marina di Carrara la scorsa domenica. Emerge la voglia di cambiare le cose: “Non abbiamo paura, ma rabbia e furia”.
Emerge l''invito alla “sorellanza” come strumento per rendere libere tutte le donne: “Se una sola donna al mondo non è libera, nessuna lo è”. E la voglia di tracciare una linea di separazione tra l'amore e la violenza da un lato, e una linea di unione tra il femminismo, l'anticapitalismo e l'ambientalismo dall'altro: “Né la terra, né le donne, sono terreno di conquista”, e ancora “Patriarcato e capitale, alleanza criminale”. Non mancano in questo tour di denuncia della condizione femminile, una denuncia tutta femminista, i riferimenti ai tagli della sanità, nota più dolente dell'emergenza Coronavirus. “Anni di posti letto tagliati, ora requisizione dei privati. Meno soldi alle guerre, più soldi alla sanità pubblica”, poi un altro striscione, “70 mila posti letto in meno negli ultimi 10 anni. Basta tagli, basta privatizzazioni”.
«Abbiamo appeso in vari punti della città striscioni che toccano i diversi temi in cui la lotta femminista si trova in prima linea - spiega la Rete Antisessista di Massa-Carrara - diritto alla salute, all'autodeterminazione, lotta al patriarcato e al capitalismo, alla violenza di genere e allo sfruttamento del pianeta. Anche se a distanza, oggi non abbiamo rinunciato a praticare sorellanza. Esprimendo in fine solidarietà alle lavoratrici in prima linea nella sanità pubblica. Fight Virus, fight Sexism (lottiamo contro il virus, lottiamo contro il sessismo, ndr)». —
Camilla Palagi
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