Il Tirreno

l’appello 

La mamma della piccola Micol: «Restate a casa anche per lei»

Chiara Sillicani
La mamma della piccola Micol: «Restate a casa anche per lei»

Beatrice invita a rispettare  le regole per tutelare le persone che sono più deboli E scrive: «Salutatevi col sorriso  È il più bello di tutti i saluti»

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MASSA. Della sua bambina, della malattia di cui soffre, della loro battaglia quotidiana, Beatrice non ha mai nascosto nulla. Ma quella foto, l’immagine della piccola Micol attaccata al ventilatore per la respirazione meccanizzata, lei non l’ha mai postata. Non lo ha mai fatto perché quella foto è “intimità”, è un pezzo di vita familiare, è svelare momenti solo loro. Di mamma e di Micol. Oggi però Beatrice sceglie diversamente e sulla pagina “Il sorriso negli occhi di Micol” quella foto la posta eccome. Per spiegare che ci sono bambini per cui il coronavirus è più pericoloso che per altri.

È un appello a rispettare le regole, a rimanere a casa, nella tutela della salute di tutti:«Come in tanti sanno - scrive in un post Beatrice - non mi piace far vedere Micol quando è attaccata al ventilatore perché penso sia una cosa intima. Ma volevo dirvi una cosa importante: questa emergenza da Codiv-19 dobbiamo iniziare a prenderla sul serio». Poi Beatrice confida il suo timore di mamma, il timore che i posti letto siano pochi, che la sua bambina rischi:« Quindi vorrei chiedervi - è il suo appello - un favore a tutti. Restate a casa vostra - e lo scrive in stampatello maiuscolo perché sia ancora più evidente - quando uscite per necessità, mettetevi la mascherina. Se vedete un vostro amico, invece di baciarvi, sorridetevi. Il sorriso è il saluto più bello». . Un messaggio forte che arriva a tanti perché tanti sono gli iscritti alla pagina Facebook “Il sorriso negli occhi di Micol”:« Siamo in più di 70.000 in questa pagina». Poi l’appello si chiude con un grazie enorme a chi, non solo rispetta le regole, ma è in campo, impegnato in prima linea:«Grazie a tutti. Ma soprattutto ai medici e infermieri che sono in prima linea per questa emergenza.#iostoacasa».

L’appello di una mamma, l’invito a tutti noi, a chi è giovane, a chi si sente forte, a considerarsi parte di una collettività, a non dimenticare che ciascuno di noi può diventare vettore, contribuire alla diffusione del virus con effetti pesanti su chi già è debole. Fragile. E merita tutela e protezione. Per ciascuno di noi, per tutti noi. Per Micol. —
Chiara Sillicani
 

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