Sicurezza
«Dopo i lavori il mare si rimangerà la costa»
Nesi, di Astra, non crede al “ripascimento strutturale” «E se non cambiano la draga i cantieri dureranno troppo»
Massa Gli ultimi annunci della Regione Toscana sul prossimo ripascimento strutturale sulla costa Ronchi- Poveromo, hanno sollevato la critica di Umberto Nesi, presidente dell’associazione Astra, da sempre impegnata nella difesa della costa. «Sono rimasto perplesso– inizia Nesi– per il ripascimento di 100.000 metri cubi di sabbia, con l’aggiunta di 4.000 mc di imprecisato sedimento di cava, già contestato dal vulcanologo Mauro Rosi. Il rischio che a giudizio di molti corriamo, e che abbiamo corso in 70 anni, è di impegnare ancora ingenti risorse per dare una risposta effimera solo all'emergenza. I ripascimenti di sabbia ed ancor più di ghiaino– continua Nesi– non fermeranno gli effetti delle possibili mareggiate che naturalmente potranno abbattersi sul litorale. È stato scritto che il mare non si blocca con le mani, ma non si arresta nemmeno con la ghiaia o la sabbia, che costano ai Cittadini cifre immense. Tutti ricordiamo i vari esperimenti che, negli anni, sono stati condotti, idrovora, isolette, palificazioni in legno, palificazioni con pettini di ferro, geotubi, alla scogliere emerse e sommerse (soffolte), ai ripascimenti con sabbia dragata al largo o trasportata dal Po ed i risultati sono stati tutti a dir poco fallimentari. È giunto il momento quindi di percorrere strade nuove. È certo che i fenomeni erosivi dipendono da attività dell’uomo in contrasto con la natura, ma è altrettanto solare che sussistono, nel nostro caso, anche delle cause che aggravano la situazione, opere o lavori che deturpano la nostra costa. Per restare in tema di “ripascimento strutturale”, l’impresa che dovrà realizzarlo dovrà prevedere recinzioni di cantiere, viabilità, impianti elettrici, installazione di un impianto refluimento, stendimento di sedimenti da mare, ripristino delle linee di spiaggia e smobilitazione del cantiere: tutto questo ritengo che porti a notevoli varianti economiche con e disagi. Infatti ammesso e non concesso che tutto abbia inizio oggi, come ci dice la Regione e che lavorino ininterrottamente sino 30 aprile, mare permettendo, non si può fare altro che trasferire circa 29.000 mc di sabbia da Viareggio con draga da 800 mc. minimo a viaggio, come da progetto. Ciò a mio parere significa che, mare e condizioni atmosferiche permettendo, il trasporto delle sabbie da Viareggio al Poveromo dovrebbe avvenire con draga di portata a viaggio pari a 2.500 mc. Senza polemica già qui c’è qualcosa che non torna». —
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