Sicurezza
«Serve una sospensione delle tariffe ai locali per il suolo pubblico»
massa-carrara. «La tutela della salute pubblica viene prima di tutto. Ma parallelamente ai provvedimenti straordinari messi in atto dal governo, bisogna pensare a sostenere l’economia locale anche attraverso strategie da parte delle amministrazioni comunali. La situazione delle attività è drammatica e qualcuno sta già pensando addirittura di non poter arrivare a fine anno». È il presidente Carrara di Confesercenti Toscana Nando Guadagni a rivolgere un appello ma soprattutto una richiesta di aiuto agli enti locali affinché si metta mano a provvedimenti di sostegno alle imprese pur nella indiscutibile emergenza sanitaria che stiamo vivendo.
«Ognuno deve fare la propria parte, a cominciare dal governo fino alla Regione – insiste il presidente -. Ma anche i Comuni hanno strumenti per dare una mano concreta ai comparti commerciali, in special modo quelli legati al turismo che sono vitali per il nostro territorio».
Da qui le proposte Confesercenti Toscana Nord. «Chiediamo il differimento o addirittura una sospensione delle tariffe per il suolo pubblico, sia per le attività a posto fisso che per gli ambulanti – sottolinea Guadagni -. E che il Comune faccia da tramite anche ai gestori di acqua, luce e gas per ottenere sconti o dilazioni. Per quanto riguarda poi i mercati settimanali ribadiamo che l’ultimo decreto del governo non prevede il loro annullamento. Anche su Imu e Tari ci possono essere strumenti di intervento mirati alle attività commerciali».
Poi una cura choc per il comparto turistico, sia sostenendo le aziende alla prese con una serie devastante di disdette: «Il governo per il comparto turistico ed in particolare strutture ricettive e agenzie di viaggio ha previsto la sospensione fino al 30 aprile degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali che però andranno versati il 31 maggio. Ma se in questi mesi non ci sono incassi? Fondamentale quindi una azione di sostegno e rilancio per la primavera e l’estate, sperando ovviamente che la fase dell’emergenza passi. Chiediamo attenzione forte anche ai negozi tradizionali con azioni di sostegno concreto». —
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