Il Tirreno

montignoso 

«Il sindaco “scherza” sui problemi ambientali»

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montignoso. «Il Comitato contro la discarica (dell’ex cava Fornace a Montignosno, ndr) e molti cittadini rimangono perplessi e increduli sul modo di approccio e sulle dichiarazioni del sindaco Gianni Lorenzetti, della sua giunta, della commissione ambiente, scherzano con le parole su problematiche ambientali di un certo rilievo, parlano di “seccare il lago” (il lago di Porta, ndr), a loro avviso causa di tutti i mali e nello stesso tempo spendono i soldi dei contribuenti per fare analisi parziali, escludendo dai controlli la zona industriale e la stessa discarica, sulla quale vogliamo ancora una volta ricordare, non si fa nessun controllo sulle emissioni gassose e odorigene, malgrado le nuove linee guida del ministero e la relativa normativa aggiornata dal 2018/19, malgrado sia una industria insalubre di I classe».

Ancora la nota del Comitato di Montignoso: «Disertano la commissione ambiente e partecipano poco, da quello che ci risulta, alla commissione speciale sulla discarica, evitano sistematicamente il problema discarica pur essendo questa a meno di 200 metri dal lago di porta, pur in presenza delle ripetute segnalazioni da parte di Arpat all’autorità giudiziaria. Tutto questo in un paese normale, in un Comune con persone attente alla salute e al territorio dei propri cittadini, davanti alle proteste e richieste dei cittadini, del Comitato, delle associazioni ambientaliste, avrebbe dovuto far maturare nel sindaco e nella sua giunta l’intenzione di risolvere i problemi ambientali invece ci troviamo davanti al nulla».

Secondo il Comitato contro l’ex cava Fornace, «si può presupporre che il sindaco e la giunta di Montignoso e anche di Pietrasanta (che in verità lo ha chiesto due volte ma in maniera però inesatta) ritengano che la discarica non possa essere causa di problemi ambientali, che non possa inquinare le falde acquifere, che non possa emettere gas e odori». «Parlano di tavoli di concertazione quando non partecipano e non sfruttano il primo vero strumento che sono le commissioni ambiente, parlano di tecnici ed esperti quando per loro stesse dichiarazioni non hanno personale competente in questioni ambientali, parlano di confronti e fanno tante chiacchiere, ma le questioni ambientali si risolvono esclusivamente con atti ufficiali. La colpa sarà solo di chi ha preferito guardare da altre parti e ignorare ripetutamente ogni segnale di allarme». —

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