Il Tirreno

tante persone a cinquale 

«Ieri sembrava Ferragosto, ma io non faccio lo sceriffo»

M.D.A

Parla il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti dopo  l’ultimo decreto del governo. A Cinquale molte case vacanze ma nessun provvedimento

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Montignoso. «Sì, è vero c’è molta gente da domenica scorsa a Cinquale e Montignoso– inizia il sindaco Gianni Lorenzetti– ma non me la sento di dire che siano cittadini provenienti dalle zone rosse. Per quanto ne sappiamo potrebbero essere i nostri usuali turisti, che hanno voluto passare il primo weekend di sole a Cinquale, come fanno da sempre. Magari sono venuti per la festa della donna, o sono qui da più tempo e nessuno se ne era accorto. Io – continua Lorenzetti– non faccio lo sceriffo. Aspetterò che il presidente della Regione mi dica cosa devo fare. Se dovrò fare la ricerca, attraverso il pagamento della Tari, delle seconde case e dare comunicazione dei nomi, cognomi e della provenienza dei proprietari, lo farò. Poi credo che il così detto monitoraggio e controllo di queste seconde case spetterà come organizzazione alla Prefettura e come attuazione alle Forze dell’ordine. Io faccio il sindaco e continuerò a fare questo». Lorenzetti, insomma, si schiera dalla parte delle istituzioni e dichiara di aspettare le direttive della Regione: «Non prendo iniziative mie– continua– Non voglio minimizzare, ma non voglio neanche alimentare il sospetto e la paura. Al momento nessuno mi ha chiesto ufficialmente di monitorare le seconde case di Montignoso e Cinquale. Il decreto è dell’8 marzo. Cosa si fa con quelli che sono presumibilmente arrivati prima? La mia preoccupazione non è solo per i proprietari delle seconde case, io vedo troppa gente in giro. Domenica a Cinquale sembrava Ferragosto».

Il sindaco di Montignoso rivela dunque che, già da ieri, numerosi cittadini non montignosini, hanno affollato il lungomare, le piazzette e occupato quelle che, ovviamente, sono le loro seconde case. D’altra parte a Cinquale si conoscono tutti e gli arrivi nelle case vacanze non sono passati inosservati.

Lorenzetti però non ha ancora dati precisi, né misure da prendere: «Mi sarebbe piaciuto che la gente, in generale, sottostasse alle ristrettezze dovute ad una emergenza sanitaria. Invece noto molto menefreghismo, molta leggerezza, pochissimo rispetto delle regole».

E a proposito di regole: l’attività di ristorazione e bar può proseguire, anche a Montignoso, con obbligo per il gestore di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro all’interno, nei dehors e negli spazi esterni di pertinenza, con sanzione della sospensione in caso di violazione. Nessuna attività può essere assimilata a quella di pub. —

M.D.A

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